La prefettura lancia la campagna contro il bullismo

6 Novembre 2014

Oltre al “numero amico” ci saranno formazione dei docenti controlli delle forze dell’ordine e spot ideati dai ragazzi

TERAMO. Un sms per denunciare bullismo e spaccio di droga nelle scuole. La prefettura raccoglie l'iniziativa del ministero dell'Interno, che ha attivato su tutto il territorio nazionale il "numero amico" 43002 per segnalazioni e richieste d'aiuto da parte di studenti, insegnanti e genitori, e lancia un proprio progetto finalizzato a informazione e prevenzione. A elaborarlo è stato un gruppo di lavoro che ha coinvolto enti e istituzioni interessate.

I destinatari saranno gli studenti delle prime classi, ritenuti i più a rischio come potenziali vittime, di quindici scuole medie e superiori tra Teramo, Atri, Bellante, Giulianova, Roseto, Martinsicuro, Sant'Omero e Castiglione Messer Raimondo. Il progetto si articolerà in più moduli con un primo momento formativo-informativo rivolto agli insegnanti e affidato a un team di esperti. Seguirà una fase operativa nella quale saranno coinvolte le forze dell'ordine che saranno impegnate in operazioni di controllo davanti alle scuole finalizzate a scoraggiare lo spaccio di stupefacenti. Ad affiancare quest'attività saranno i controlli interni predisposti dai dirigenti dei singoli istituti.

Gli studenti diventeranno protagonisti del progetto nella fase di divulgazione. Saranno loro, infatti, a ideare slogan e spot televisivi - il primo è stato messo a punto dalla prefettura - che parteciperanno a un concorso destinato a premiare i lavori migliori nel corso di una cerimonia in calendario per il 2 giugno. I messaggi mediatici vincitori costituiranno la base della campagna informativa che verrà rilanciata all'inizio del prossimo anno scolastico. Il progetto affianca l'iniziativa ministeriale partita il 27 ottobre con l'attivazione del "numero amico" al quale inviare messaggi anche anonimi ma che devono necessariamente indicare città, scuola ed episodio su cui indagheranno le forze dell'ordine per i necessari riscontri e i provvedimenti successivi.

La prefettura, però, si spinge anche oltre e include tra le iniziative di prevenzione e denuncia anche "Smonta il bullo". Si tratta di un progetto predisposto dalla consulta provinciale degli studenti, che ha già messo in funzione un indirizzo mail (consul_studenti@iiscrocetticerulli.gov.it) riservato a segnalazioni e richieste di aiuto analizzate da uno staff di psicologi. A questo strumento si aggiungono laboratori teatrali, un punto di ascolto e incontri con genitori e insegnanti che mirano a prevenire le diverse forme di devianza.

Proprio sull'incidenza del bullismo come causa ed effetto di patologie neuropsichiatriche e uso di droghe si sono rivelati utili i dati raccolti dal servizio per le tossicodipendenze della Asl. Le analisi recenti indicano un drastico aumento dei ragazzi al di sotto dei 15 anni che presentano disturbi provocati dall'assunzione di stupefacenti. Il fenomeno sta assumendo proporzioni tali che l'azienda sanitaria intende dedicare una struttura apposita al trattamento di questi casi. Ulteriori indicazioni sul bullismo in provincia sono state fornite, ai fini della stesura del progetto, dall'apposito gruppo territoriale di studio del fenomeno costituito dall'ufficio scolastico.

«Il coordinamento di tutte le forze in campo e la formazione di un cordone che unisca enti e istituzioni», è il convincimento espresso dal prefetto Valter Crudo, «consentirà di ottenere risultati tangibili». Auspicio amplificato dal procuratore capo Antonio Guerriero secondo cui il nemico più insidioso è la violenza culturale. «Norme e sanzioni non bastano da sole a sconfiggerlo», conclude, «ma va costruito un nuovo tessuto di valori».

Gennaro Della Monica

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