La Pro loco: «Ridurremo l’attività»

Il sodalizio annuncia la fine di alcune iniziative e punge l’assessore Di Carlo
GIULIANOVA. La Pro loco Giulianova “Vivere il mare” lancia un grido d’insofferenza e dichiara in una nota: «Per tre anni abbiamo dimostrato la nostra iperattività, ma d’ora in avanti le cose potrebbero cambiare significativamente». Anzi, viene sottolineato che «ormai è certo: diverse belle iniziative cui si è dato l’avvio nei tre anni di vita, colmi di sacrifici, non verranno replicate e non troveranno continuità nell’estate che sta arrivando. Le ragioni non possono essere spiegate in poche righe», continua la nota, «in quanto l’argomento è molto sensibile, ma troverà ampio spazio di discussione e confronto quando ci sarà l’opportunità e nelle sedi deputate».
Il segretario della stessa Pro Loco, Maurizio Di Filippo, prende una personale posizione «nell’intento di non far cadere nel nulla il notevole lavoro svolto, le cospicue energie impegnate, il tempo speso per realizzare progetti a beneficio della collettività», e dice: «Di tanto in tanto con interventi sottili sulla pagina facebook saremo la memoria di ciò che è stato e di ciò che non sarà più. Così l’associazione cercherà di ricordarlo e di farlo intendere». Il presidente della Pro loco, Luigi Valiante, sta intanto proseguendo il suo lavoro: è quasi pronta l’imbarcazione con cui durante la bella stagione tornerà a offrire il servizio di passeggiate gratuite per disabili e dei tour per turisti e tesserati. Non è certa l’effettuazione della terza edizione di “Navigare senza barriere”, portata avanti fino al 2021 da Anffas Teramo, agenzia Wanderlust, Ente porto e ufficio circondariale marittimo. L’unico sponsor vantato dalla Pro Loco non ha ancora dato riscontro alle proposte.
Viene annunciata per l’autunno l’elezione del nuovo direttivo. Conclude Di Filippo: «Il nuovo organo troverà gli effetti derivanti dalle scelte dell’assessore al turismo Marco Di Carlo che non ha concesso, dopo tre anni, il giusto riconoscimento che la Pro loco avrebbe meritato». Appare evidente che si sia creato una sorta di corto circuito tra l’amministrazione comunale e la Pro loco. (al. al.)
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