La Procura acquisisce altri atti sui contagi di primavera

31 Dicembre 2020

TERAMO. Nei giorni di una seconda ondata sempre più devastante e con lo spettro di una terza, la Procura aggiunge un altro tassello all’inchiesta sui contagi avvenuti all’ospedale Mazzini nella prima...

TERAMO. Nei giorni di una seconda ondata sempre più devastante e con lo spettro di una terza, la Procura aggiunge un altro tassello all’inchiesta sui contagi avvenuti all’ospedale Mazzini nella prima ondata, quella di marzo. I pm titolari del fascicolo, Davide Rosati e Stefano Giovagnoni, dopo aver visionato tutta la documentazione e le testimonianze messe insieme dagli uomini del nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza (delegata alle indagini) in questi giorni hanno preso visione dell’ultima integrazione di indagine rimessa dalle Fiamme gialle. La Procura teramana da aprile indaga per lesioni colpose e procede contro ignoti visto che al momento non risultano indagati. In particolare, così come stabilito dall’articolo 590 del codice penale, la Procura indaga per fatti commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Per il momento non dovrebbero aggiungesi altre ipotesi. Quello che inizialmente è stato un fascicolo aperto a modello 45 (ovvero senza ipotesi di reato né indagati) oggi ha preso forma e sostanza con le acquisizioni di atti e documentazione varia suicontagi registrati tra febbraio e marzo tra il personale e i malati del Mazzini e con le decine di testimonianze di persone informate sui fatti. L’obiettivo dell’autorità giudiziaria è quello di verificare l’applicazione di tutte le normative relative alla sicurezza e di verificare una ipotetica violazione di disposizioni e protocolli. Obiettivo che perseguono molte altre Procure italiane che indagano sull’emergenza Covid della prima ondata. E non è da escludere che, vista la complessità della situazione, la Procura decida – una volta ultimati tutti gli accertamenti – di nominare un consulente.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.