«La proroga è stata chiesta e Di Marco era informato»

TERAMO. Dopo la diffida dei sindaci di Castelnuovo e Cellino in merito alla vicenda del ponte sul Vomano arriva la replica della Provincia. In una nota il consigliere delegato alla viabilità...
TERAMO. Dopo la diffida dei sindaci di Castelnuovo e Cellino in merito alla vicenda del ponte sul Vomano arriva la replica della Provincia. In una nota il consigliere delegato alla viabilità Lanfranco Cardinale e il presidente Diego Di Bonaventura, nel precisare come la richiesta di proroga sia stata chiesta da tempo e come il sindaco di Castellalto e consigliere provinciale di minoranza Vincenzo Di Marco sia sempre stato informato di tutti i passaggi, sottolineano come i rilievi mossi dalla Regione risalgano all’epoca in cui a governare era il centrosinistra e in cui Di Marco aveva ricevuto dall’allora presidente Renzo Di Sabatino la delega alla realizzazione dell’opera. «Di Marco sa bene che la proroga è già stata chiesta e che abbiamo inviato, insieme alla proroga, anche un preciso cronoprogramma impegnandoci al rispetto delle scadenze», dichiara Cardinale, « cronoprogramma preteso dalla Regione a fronte delle numerose proroghe chieste dalla precedente amministrazione. Parlare di inerzia pare del tutto fuori luogo». Il consigliere ricorda anche come la Provincia, sotto la presidenza Catarra, avesse scelto un’altra ipotesi progettuale. «Sono stati i due sindaci che oggi ci diffidano e la Regione a guida D’Alfonso a spostare i finanziamenti, in corso d’opera, su un nuovo progetto», commenta, «passaggio, questo, che ha fortemente e negativamente condizionato la storia del ponte, attenzionata anche dagli inquirenti ma per fatti che sono accaduti nella precedente amministrazione». Di Bonaventura aggiunge come, nonostante i problemi, fin dal suo insediamento abbia sempre difeso il progetto, ritenendo necessaria la realizzazione dell’opera. «Davvero non mi è chiaro a chi fanno riferimento i due sindaci quando parlano di “danni civili, erariali e penali che verranno richiesti ai vari responsabili», sottolinea, «siamo di fronte ad una guerra fra Pd e scissionisti renziani?». Oggi, intanto, dopo un significativo intervento, riaprirà il ponte del "castellano" a Valle Castellana danneggiato dai terremoti del 2016 e 2017. (a.m.)

