La Provincia è in credito di 4 milioni con i Comuni

17 Maggio 2015

Molti enti non versano la Tefa, il 5% di quanto riscosso con la tassa sui rifiuti Di Sabatino chiede di saldare il debito, Teramo deve dare un milione e 600mila

TERAMO. Si chiama Tefa ed è un tributo che, nella misura del 5% di quanto riscosso con la tassa sui rifiuti, ogni Comune dovrebbe versare alla Provincia per le attività ambientali svolte dall’ente. A quanto pare molti Comuni del Teramano, negli ultimi anni, non hanno versato la Tefa o l’hanno versata solo in parte; e la Provincia, che avendo l’acqua alla gola per i tagli governativi ha avviato una rigorosa politica di verifica di debiti e crediti, ha calcolato – sulla base di quanto ogni amministrazione ha comunicato all’Osservatorio provinciale dei rifiuti – di dover incassare da questa voce oltre quattro milioni di euro. Limitandoci ai Comuni più grandi: un milione e 600mila euro da Teramo, 500mila euro e oltre da Giulianova, Roseto e Silvi, circa 300mila euro da Martinsicuro. «Si tratta di numeri da verificare in contraddittorio», dice il presidente Renzo Di Sabatino, «per questo abbiamo scritto ad ogni Comune chiedendo di conoscere, al più presto, il reale ammontare delle somme riscosse in materia di rifiuti e dunque verificare quanto non ci sarebbe stato versato».

Se davvero la Provincia riuscirà ad incassare sui quattro milioni di euro – «E questi soldi i Comuni li hanno, non togliamo niente a nessuno», sottolinea Di Sabatino – per l’ente sarebbe grasso che cola. Ma il recupero dei crediti in via Milli non è finito qui. «Il prossimo capitolo», dice il presidente, «saranno i canoni non ricognitori, dovuti per gli attraversamenti. La precedente amministrazione ne aveva chiesto il pagamento ai Comuni ma, a seguito di sentenze, questi canoni non sono dovuti dai Comuni: deve pagarli chi esegue i lavori».(d.v.)

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