La Provincia ora torna a fare concorsi

Sono previste nove assunzioni, quasi tutte di tecnici e contabili. Di Bonaventura: è urgente, altrimenti si bloccano le opere
TERAMO. Due architetti, un dirigente tecnico, due ingegneri, due funzionari amministrativi, due contabili; a questi si aggiunge una progressione verticale (selezione interna) per un geometra.
L’anno si apre con i provvedimenti assunti dall’amministrazione provinciale per rimediare alla cronica carenza di personale determinata da una combinazione di fattori: il blocco delle assunzioni dal 2009 e la riforma “Delrio” che ha depauperato ulteriormente servizi e personale. Tanto che la Provincia è passata da 320 a 155 dipendenti,
Fra i settori che hanno più risentito di questa “mutilazione” vi sono certamente quelli tecnici e quelli contabili: «Due settori dai quali dipendono i tempi della messa in cantiere delle opere e la capacità di spesa e che sono, quindi, particolarmente strategici in termini di risposta sociale ed economica per la comunità e per i comparti produttivi», dichiara il presidente Diego Di Bonaventura, «abbiamo un piano di investimenti molto impegnativo, finanziamenti per decine di milioni di euro per scuole e strade. Quindi partiamo da questi settori per la realizzazione di un Piano occupazionale che a regime prevede concorsi per oltre trenta nuovi dipendenti». Con i conti in ordine e il rendiconto approvato ora si può procedere con i primi concorsi, quelli a valere sull’anno 2020. In particolare il piano di riassetto organizzativo della Provincia, approvato a febbraio 2019, ha reso possibili le assunzioni: ha previsto la riorganizzazione e potenziamento degli uffici tecnici con particolare riguardo ai settori relativi a manutenzione ed edilizia scolastica e dell’ufficio Suate (stazione unica appaltante) così come della polizia provinciale.
Per la presentazione delle domande occorre attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: l’ente nei prossimi giorni comunicherà data e modalità di partecipazione.

