La Provincia presenta il nuovo piano per l’abbattimento dei cinghiali

31 Marzo 2015

La Provincia ha presentato alla Consulta della caccia e agli Atc la bozza del nuovo piano per il contenimento dei cinghiali. Un piano di durata quinquennale che «si pone due obiettivi», come...

La Provincia ha presentato alla Consulta della caccia e agli Atc la bozza del nuovo piano per il contenimento dei cinghiali. Un piano di durata quinquennale che «si pone due obiettivi», come spiegato dal consigliere provinciale delegato Piergiorgo Possenti: «Controllare la riproduzione e la presenza della specie soprattutto in quelle aree dove la sua presenza non è compatibile con gli elementi faunistici-ambientali e antropici; ridurre i danni all’agricoltura che dal 2010 hanno ripreso a crescere in maniera esponenziale».

Nel 2014, fa sapere la Provincia, «siamo arrivati a circa 350 mila euro di richieste di rimborso, ma la Regione stanzia circa la metà della somma e negli ultimi anni, anche considerando il contributo economico messo in bilancio dalla Provincia ad integrazione, difficilmente si è riusciti a rimborsare più del 40%».

La bozza di piano stabilisce la quota di prelievo (cioè il numero di cinghiali che può essere cacciato) per ogni ambito territoriale; le modalità di contenimento e i periodi. Dallo studio presentato dall’ufficio caccia della provincia si evince che nel periodo 2008/2009, quando furono effettuati abbattimenti massicci su tutto il territorio c’è stata una riduzione del danno del 44%. Dopo, con abbattimenti discontinui su parte del territorio e in periodi non ottimali il danno è aumentato del 61%.