la psicologa broccolini

23 Marzo 2020

«I sentimenti legati alla quarantena riguardano non solo le paure e angoscia di contaminazione, ma anche il senso di confusione e smarrimento, e preoccupazione per ciò che si sta vivendo». È quanto...

«I sentimenti legati alla quarantena riguardano non solo le paure e angoscia di contaminazione, ma anche il senso di confusione e smarrimento, e preoccupazione per ciò che si sta vivendo». È quanto si legge in una nota della psicologa teramana Oriana Broccolini (nella foto) su un momento, in cui «i cambiamenti più drastici riguardano i cambiamenti legati allo stile di vita e perdita di punti di riferimento: isolamento sociale, mancanza di contatti familiari e amicali, perdita di lavoro, gestione del tempo, perdita delle routine quotidiane». Da commenti social e da alcuni questionari somministrati, fa sapere ancora la psicologa, «queste sono le emozioni e le credenze maggiormente espresse: incredulità (mi sembra tutto surreale, sembra una terza guerra mondiale, tutto questo silenzio è assurdo….); bisogno di rassicurazione (andrà tutto bene); rabbia, preoccupazione e angoscia riguardanti i decreti del governo, o alla limitazione della libertà personale, paura di contagio e stigma sociale (non so più cosa far fare ai miei figli, ma perché quelli del nord son venuti da noi a contagiarci, moriremo tutti o saremo contegiati); emozioni riguardanti il distacco emotivo (non ci pensiamo che passerà, dobbiamo superare la curva e poi ne usciremo, cerchiamo di non pensarci….)». Sono sensazioni comuni «ma gli studi», conclude la psicologa, «indicano che l’aspetto altruistico della quarantena in termini di protezione degli altri potrebbe rendere più facile sopportare lo stress e la frustrazione».