La raccolta “porta a porta” vale 9 milioni
E’ questa la somma prevista dal Comune nel bando di gara per scegliere il socio privato della Team
TERAMO. La raccolta porta a porta dei rifiuti vale 9 milioni di euro. È la stima inserita tra gli elementi che caratterizzano la gara d’appalto “a doppio oggetto” per la scelta del socio privato della Team e per il riaffidamento dei servizi gestiti da quest’ultima. L’igiene urbana è la prestazione principale, per consistenza economica e impatto sulla popolazione, inserita nel pacchetto di attività che sarà assegnato per i prossimi dieci anni.
I nove milioni di euro, fissati dal Comune come costo annuale di riferimento del servizio, indicano un sostanziale ridimensionamento delle somme richieste dalla Team negli ultimi anni per la gestione del “porta a porta”. Rispetto al preventivo presentato per il 2015 dalla società pubblico-privata la spesa infatti sarà ridotta di 1,5 milioni di euro. Il divario è ancora più ampio se si considerano le annualità precedenti, quando la raccolta differenziata gestita dalla società di cui il Comune detiene la maggioranza delle azioni ha superato il costo complessivo di dodici milioni di euro. L’ulteriore taglio corrisponderà all’azzeramento delle spese di manutenzione dei mezzi utilizzati per il servizio.
«Il socio privato dovrà fornirli nuovi», fa notare il sindaco Maurizio Brucchi, «e da questo scaturirà il minor esborso calcolato nel bando». A trarne un beneficio diretto saranno soprattutto gli utenti che, per effetto dell'abbassamento del costo del servizio, riceveranno bollette meno pesanti. La riduzione della tariffa è comunque indicata come elemento centrale di valutazione delle offerte da parte degli aspiranti soci della Team, per cui famiglie e imprese ne dovrebbero risultare ulteriormente avvantaggiate. In gara andranno, oltre all’igiene urbana, anche i servizi cimiteriali.
Tra le prestazioni richieste al nuovo gestore rientrano la realizzazione di nuovi loculi, la manutenzione dei cimiteri frazionali e l’attivazione del forno crematorio, adempimento che faceva parte della convenzione sottoscritta con la Team ma rimasto inattuato. Di minore rilevanza e impegno sono la cura del verde e la segnaletica stradale che pure rientrano nel bando. I criteri per il riaffidamento di questi servizi saranno esaminati dal consiglio comunale il 30 luglio insieme al regolamento per la raccolta dei rifiuti cosiddetti “assimilati” che interessa le imprese.
Il documento introdurrà un sistema di calcolo della tariffa basato su quantità e tipologia di pattume prodotto dalle aziende e non più solo sulla superficie tassabile. La seduta di giovedì prossimo si annuncia particolarmente complessa e lunga perché approderà in aula anche il bilancio di previsione. Il dato di maggior richiamo contenuto nel documento contabile sarà il taglio del 20% dei costi per gli amministratori. I conti riporteranno una minore spesa di 100mila euro ma non rivelano come sarà ottenuta questa economia.
Restano in piedi due ipotesi formulate dal sindaco: il ridimensionamento delle indennità sua e degli assessori o la cancellazione di due posti in giunta. La scelta definitiva arriverà con la conclusione della verifica di maggioranza che strategicamente seguirà il voto in aula sul bilancio. Collegati al documento contabile sono anche il piano delle opere pubbliche e il regolamento sulla Iuc, l’imposta unica comunale che somma Imu, Tari e Tasi. Entrambi sono stati già sottoposti al giudizi dell’aula ma torneranno in consiglio per alcune modifiche. Nel primo andranno inseriti gli interventi riguardanti il recupero del castello Della Monica e l’adeguamento dello stadio di Piano d’Accio. Nel secondo sarà introdotta la cosidetta “Imu agricola” con l'aliquota minima al 7,6 per mille come stabilito dal governo. (g.d.m.)
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