«La rampa per l’A24 si farà e i costi sono tutti coperti»

TERAMO. Lo svincolo del Lotto zero alla Gammarana non sarà menomato per mancanza di fondi. Il sindaco Maurizio Brucchi replica in questi termini al consigliere del Pd Maurizio Verna che ha messo in...
TERAMO. Lo svincolo del Lotto zero alla Gammarana non sarà menomato per mancanza di fondi. Il sindaco Maurizio Brucchi replica in questi termini al consigliere del Pd Maurizio Verna che ha messo in dubbio la realizzazione completa dell'opera. Secondo il rappresentante dei democratici una quota rilevante del finanziamento di 2,7 milioni di euro disponibile andrà "bruciato", per gli errori compiuti dall'amministrazione, nel pagamento degli espropri e dell'indennizzo alla ditta appaltatrice costretta ad avviare i lavori in ritardo. A farne le spese sarà dunque la rampa di collegamento tra la Gammarana e l'autostrada A24 in direzione L'Aquila che è stata stralciata dal progetto e rischia di non essere più realizzata.
Brucchi è di tutt'altro avviso. «La rampa si farà», chiarisce, «è stata solo posticipata per problemi tecnici di cui il Comune non ha responsabilità». Questa parte del progetto, infatti, sarebbe finita al centro di una querelle tra l'Anas e il ministero delle Infrastrutture che avrebbe comportato un ulteriore blocco dei lavori. «Per evitarlo abbiamo chiesto lo stralcio», tiene a precisare il sindaco, «e il rinvio della realizzazione della rampa ad una fase successiva». L'opera non comporterebbe grandi spese. Queste saranno comunque coperte con il ribasso d'asta che, a detta del sindaco, dovrebbe essere autorizzato senza problemi dalla Regione, da cui proviene il finanziamento, a dispetto di quanto preconizza Verna. «Se il via libera non arriverà», avverte il sindaco, «saprò con chi prendermela».
Secondo Brucchi, le cifre indicate dal consigliere del Pd sull'aumento dei costi degli espropri sono «numeri al lotto». Verna fa notare che la somma complessiva riportata nel quadro economico dell'intervento, poco più di un milione di euro, è decisamente più alta rispetto alla maggiorazione del prezzo dei terreni derivata dal contenzioso con i proprietari e che ne ha fatto lievitare l'importo da 24 a 48 euro al metro quadro. Brucchi, però, rileva che la spesa iniziale di 180mila euro indicata dal consigliere si riferisce al progetto preliminare in cui le stime erano approssimative e che sono state aggiornate a circa 600mila euro prima di arrivare alla cifra definitiva indicata nell'atto. Irrealistico sarebbe anche l'allarme lanciato da Verna sull'indennizzo di 1,8 milioni di euro chiesto dalla ditta appaltatrice. «C'è già una trattativa in corso tra l'azienda e il direttore dei lavori», conclude, «per una riduzione sensibile della somma». (g.d.m.)
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