La Regione autorizza 40 posti letto alla “Rozzi”

Nereto, si potrà rispondere alle tante richieste di ricovero alla casa di riposo L’assessore Pepe: «Le istituzioni devono essere vicine alle esigenze delle famiglie»
NERETO. Alla casa di riposo “Rosina Rozzi” di Nereto, la Regione accredita quaranta posti letto. Nel provvedimento si esprime il parere favorevole «per l’erogazione di attività di assistenza di soggetti, non esclusivamente anziani, in esito di patologie fisiche, psichico-sensoriali o miste, non autosufficienti e non assistibili a domicilio, in regime residenziale anziani, con una dotazione di 40 posti letto», recita il testo del provvedimento dirigenziale che di fatto autorizza l’attivazione di 40 posti.
La novità alla casa di riposo neretese, fra le più antiche e meglio dotate della provincia, porta ad un miglioramento dei servizi e ad una implementazione delle disponibilità residenziali. Le richieste di ospitalità sono costanti alla “Rosina Rozzi” che accoglie già numerosi anziani, molti dei quali provenienti da fuori territorio. «Non posso che salutare con entusiasmo questa notizia che assume una valenza enorme per l’intero territorio vibratiano», afferma l’assessore regionale, Dino Pepe, «soprattutto perché si rivolge a famiglie che devono ricevere primaria e totale attenzione dalle istituzioni. In questo senso assume fondamentale importanza la dislocazione territoriale di centri per l’assistenza che devono avere capacità e competenze certificate e che devono erogare servizi con il massimo della professionalità. Ringrazio per il raggiungimento di questo risultato l’Asp 1 e il suo direttore, oltre all’assessore alla sanità, Silvio Paolucci. Partire da queste priorità per cementare e rendere più forte il senso delle nostre comunità e del vivere sociale».
La casa di riposo di Nereto era già stata oggetto, in passato, di una riqualificazione strutturale ed edilizia. Oltre ad un primo ampliamento del numero di posti letto per anziani, il centro aveva potuto contare anche su una riqualificazione dei locali interni con la dotazione, ad esempio, di una sala ricreativa e di un centro ginnico. La casa di riposo, inoltre, dispone di uno spazio verde antistante all’ingresso. L’assegnazione di 40 posti letto, adesso, va nella direzione di un riconoscimento dell’attività svolta all’interno del ricovero per anziani.
Il rilascio di parere favorevole di compatibilità programmatoria di quaranta posti letto accreditati proietta la struttura, nel panorama regionale, fra le più compatibili con le esigenze della terza età, soprattutto per quegli anziani che hanno patologie particolari per cui necessitano di assistenza continua con personale in loco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

