«La Regione deve pulire il porto»

6 Gennaio 2016

L’assessore Ruffini: «E’ sua la competenza, ma agli incontri è stata assente»

GIULIANOVA. «Pulire il porto è di competenza della Regione Abruzzo, non del Comune che dovrebbe provvedere a carico dei cittadini». A spiegare la difficile situazione del porto turistico, invaso dai rifiuti da diverso tempo, è Fabio Ruffini, assessore all’ambiente. «Il protocollo d’intesa “Porti puliti”», ha spiegato Ruffini, «stipulato con la Regione per la pulizia e il decoro dei porti della Regione, è scaduto l’estate scorsa, ma la Regione ancora non provvede a rinnovarla». Ci sono stati, ha raccontato l’assessore, ben due incontri con tutti gli enti preposti, Capitaneria di porto, Ente porto, amministrazione e Ecotedi, per cercare di risolvere la situazione ma a cui però la Regione non si è presentata.

Ora l’amministrazione giuliese ne ha richiesto un terzo, quantomeno per cercare di riavviare il protocollo, che garantirebbe il rimborso spese regionale ai Comuni. «Il Comune», ha continuato l’assessore all’ambiente, «garantisce lo spazzamento e la raccolta dei rifiuti nelle isole ecologiche, ma senza che la Regione rimborsi queste spese. È compito regionale garantire la pulizia, non del Comune, che provvede, al momento, con costi a carico dei cittadini giuliesi». Lungo la passeggiata del molo sud, nel frattempo, sulla scogliera a nord del molo sono accumulati da mesi rifiuti di ogni genere, portati in parte dal mare e dal vento e lasciati lì in bella mostra. Ruffini ha fatto sapere che, in via straordinaria, sarà ora l’Ente porto a farsi carico della pulizia, anche se non è nemmeno di sua competenza. Qualcuno, prima o poi, dovrà pur pulire il molo, visto che è uno dei simboli di Giulianova. Due giorni fa, inoltre, Gianluca Antelli, presidente della commissione urbanistica e ambiente e consigliere di Giulianova rinasce, ha annunciato di voler convocare una riunione per risolvere in modo definitivo la situazione. (m.t.)

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