La Regione taglia le strisce per controllare il diabete

8 Novembre 2019

TERAMO. Malati di diabete penalizzati. E’ quanto segnala Antonio Di Berardo, segretario del Sicet che racconta un caso che lo investe personalmente. Di Berardo, oltre che cardiopatico, è anche...

TERAMO. Malati di diabete penalizzati. E’ quanto segnala Antonio Di Berardo, segretario del Sicet che racconta un caso che lo investe personalmente.
Di Berardo, oltre che cardiopatico, è anche diabetico e lamenta che la Regione ha ridotto alcune forniture. Si riferisce al numero dei dispositivi per l’ autocontrollo del diabete «ridotto, da tre confezioni da 25 per la durata di tre mesi, ad una confezione di 25 “striscette” ogni sei mesi: una a settimana, quattro al mese. Si parla delle strisce reattive che indicano, tramite il sangue, la quantità di glicemia, che rappresenta un fondamentale parametro per i soggetti diabetici. Sono molti i soggetti di questa patologia che lamentano come una confezione da 25 “striscette” non possa certo risultare sufficiente per garantire il monitoraggio nell’arco di 180 giorni». Di Berardo sottolinea che il taglio è grave «anche alla luce delle raccomandazioni dei medici specialisti e della stessa diabetologia, per i quali sarebbero necessarie almeno 75 strisce ogni mese per il diabete di tipo 1 ed almeno 25 strisce per il diabete di tipo 2 non insulino-trattato. Garantire una puntuale autocontrollo della malattia costituisce uno strumento di libertà e di consapevolezza che stimola i soggetti diabetici ad adottare un corretto regime alimentare ed uno di stile di vita attivo». Di Berardo chiede alla Regione di ritornare sui propri passi.
CONVEGNO CGIL E CISL. E’ stato organizzato per lunedì alle 9,30 nella sala consiliare della Provincia da Cgil e Cisl un convegno su “Le scelte per una sanità migliore”. Oltre ai due segretari Fabio Benintendi e Giovanni Timoteo, sono stati invitati l’assessore regionale alla sanità, Asl, Comuni, Provincia, operatori sanitari, politici, comitati civici.