La riserva del Borsacchio a D’Orazio

Dovrà redigere il piano di attuazione, mentre la gestione va all’associazione “Ambiente e/è vita” di cui è presidente
ROSETO. «Lavoreremo affinché l’area protetta del Borsacchio si trasformi in un’opportunità e non sia un vincolo per lo sviluppo turistico, economico e occupazionale di Roseto». C’è unità di intenti nei programmi illustrati ieri mattina nel corso della presentazione dei tre professionisti che dovranno occuparsi di far decollare la Riserva naturale guidata del Borsacchio. Si tratta di Fabrizio De Gregoriis (che è anche presidente del porto turistico di Roseto), cui è stato affidato l’incarico di revisione del piano di assetto naturalistico (Pan); dell’ex presidente del parco del Cerrano Benigno D’Orazio, che dovrà occuparsi della redazione del piano pluriennale di attuazione; dell’associazione “Ambiente e/è Vita” – rappresentata ieri dal presidente regionale Patrizio Schiazza, anche se proprio D’Orazio ne è stato nominato di recente presidente nazionale – che curerà la gestione della riserva.
«Con questi ultimi atti si è conclusa una fase importante, iniziata nell’ormai lontano febbraio 2005, anno di istituzione della Riserva», sottolinea il sindaco Enio Pavone, «dando avvio a una seconda fase, resasi necessaria anche per l’avvenuta riperimetrazione della Riserva, che terrà conto delle istanze del territorio per giungere alla redazione definitiva di un nuovo Pan». «Si tratta di uno passaggio strategico», spiega l’assessore comunale all’ambiente Fabrizio Fornaciari, «che potrà concludersi entro breve tempo con la stesura definitiva, l’adozione e la successiva approvazione del Pan, la predisposizione del programma pluriennale di attuazione, che stabilirà quali dovranno essere le azioni necessarie per lo sviluppo dell’intera area, e l’avvio della gestione ordinaria della Riserva con attività ambientali e turistiche nel rispetto di quanto stabilito dalla legge istitutiva». «Ringrazio l’amministrazione comunale per l’incarico di estrema fiducia conferitomi», è il commento di De Gregoriis, «fiducia che è mia intenzione ripagare profondendo il massimo impegno nella redazione del piano». «Migliorare la gestione della Riserva e pianificare le attività da mettere in atto per il suo rilancio saranno le nostre priorità», interviene D’Orazio, «e lo faremo puntando a creare una cultura e il coinvolgimento dei vari operatori cittadini in un’ottica di turismo sostenibile». «Ambiente e/è Vita è un’associazione di protezione ambientale che gestisce già diverse riserve in Abruzzo», sottolinea Schiazza, «vogliamo fare di Roseto lo sbocco naturale verso il mare e creare un percorso virtuoso con il resto dell’Abruzzo: per questo lavoreremo, fin da subito, per ottenere dalla Regione i fondi necessari affinché questo progetto possa prendere avvio già in pochi mesi e sia aperto, presso la Riserva, un ufficio a servizio dell’utenza e dei visitatori».
Federico Centola
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