La Rosetana fa giocare a calcio i migranti

Alcuni rifugiati ospitati a Roseto militano nella squadra di calcio a 5 per integrarsi con i ragazzi italiani
ROSETO. Coinvolgere un gruppo di migranti del residence Felicioni nella squadra di calcio a 5 maschile della Rosetana calcio per farli giocare e integrarli con i ragazzi italiani. È l’obiettivo centrato nella stagione sportiva 2023/2024 dal progetto “Insieme per il sociale”, nato dall’idea della Rosetana del presidente Pino Lamedica insieme a Francesco Felicioni, titolare del residence, appoggiato dall’amministrazione comunale e sposato in pieno dalla Figc-Lega nazionale dilettanti calcio a 5.
«Il campionato è finito con un discreto risultato», commenta Lamedica, «ma la cosa più importante è aver visto questi ragazzi, dopo le fatiche di una giornata lavorativa, socializzare, integrarsi e soprattutto divertirsi sui campi». Lamedica ammette che il percorso non è stato facile. «L’inizio è stato duro», continua, «bisognava inserire questi ragazzi in un contesto di regole, ma alla fine i semi hanno dato i loro frutti e siamo riusciti a portare a compimento la missione con successo. Abbiamo regalato a questi ragazzi momenti di spensieratezza, di divertimento: ragazzi che sono lontani dalle loro origini, dai loro genitori, dai loro amici. Necessitavano di attenzione, e noi nel nostro piccolo abbiamo cercato di non fargli mancare niente». Il presidente Lamedica, infine, ringrazia tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo progetto: «Grazie alla famiglia Felicioni per il supporto, all’amministrazione comunale, ai dirigenti della Rosetana calcio e ai giocatori che hanno permesso che tutto questo avvenisse con serenità e nel rispetto delle regole del calcio. Un grazie enorme a questi ragazzi», conclude, «e sicuramente potremo continuare questa esperienza anche nel prossimo anno sportivo, da settembre, con il supporto di tutti».
Luca Venanzi

