La Santo Stefano conquista Pitti uomo con la sua collezione

1 Febbraio 2017

Lo stilista Flocco partecipa alla fiera con l’azienda di Silvi e l’atelier di alta moda di Pineto “Isabella Caposano”

TERAMO. Ha messo la sua creatività a disposizione di alcune aziende teramane e abruzzesi. Lo stilista Filippo Flocco non recide il legame con la sua terra. E nelle ultime settimane ha portato due ditte teramane in due importanti fiere, Pitti uomo a Firenze e Milano Unica la principale fiera internazionale in Italia dedicata a tessuti e accessori per abbigliamento, che inizia oggi.

Flocco non a caso è il direttore creativo della Santo Stefano di Silvi, che si presenta sul mercato con il brand “Italo Ferretti”. Collabora all'espansione del prodotto tradizionale di riferimento dell'azienda, cioè cravatte e accessori di seta, dai pigiami alle pochette, alle sciarpe. «L’obiettivo è ampliare il ventaglio di offerta a un total look che comprenda anche giacche smoking abiti da sera», spiega lo stilista teramano, «l’azienda per il terzo anno si è presentata al Pitti con me: abbiamo lanciato una collezione che si chiama “Dragone di fuoco”, con riferimenti orientali, allo sportswear di lusso e agli Anni Ottanta».

La Santo Stefano – produzione annua 50mila pezzi, un fatturato di 4 milioni di euro, 400 lavoratori fra diretti e indiretti – punta molto sull’export, i suoi mercati di riferimento sono gli Usa al 45%, il Nord Europa per il 25% e il restante ripartito fra Cina, Emirati Arabi uniti e India. «In questo ultimo mercato abbiamo avuto molti contatti a Pitti, che non è una fiera fashion, ma è di business. Abbiamo avuto un successo al di sopra delle aspettative più rosee». Lo stand Italo Ferretti ha avuto oltre ai buyer anche molti ospiti, fra cui “influencer”, “fashion blogger” e giornalisti di settore come la direttrice di Vogue America Susy Menkes e Klaus Davi. La vocazione internazionale dell’azienda, che dal 1979 al 2006 è stata partner di Brioni di Penne, è stata sancita dall’ultimo cliente di spicco: oltre a Obama e Karzai si è aggiunto Donald Trump.

Al Pitti era presente anche “Isabella Caposano”, azienda di Pineto che produce alta moda da cerimonia e sposa di cui Flocco è chief manager e presiede la sezione ricerca e sviluppo. L’atelier di Pineto fa sia alta moda su misura, sia una linea pret a couture, con ricami a mano, tessuti preziosi, pizzi francesi e al tombolo. Un’azienda che ha in progetto l’apertura di un luxury palace in uno storico palazzo di Firenze, dove sarà esposta la collezioni per i mercati esteri. E la collaborazione con aziende della moda abruzzesi probabilmente non finirà qui: lo stilista ha ricevuto una mail in cui Kering, gruppo titolare di marchi come Gucci, Bottega Veneta e Balenciaga, oltre che di Brioni, lo candida a direttore creativo di quest’ultimo. (a.f.)

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