La scuola di via Lepanto sarà chiusa

Scarsa sicurezza per il rischio sismico, da settembre i 64 alunni dell’elementare saranno trasferiti all’Annunziata
GIULIANOVA. La scuola elementare di via Lepanto verrà chiusa visto che sono stati riscontrati indici di sicurezza troppo bassi per quanto riguarda la sicurezza sismica. Da settemnre le 8 classi ospitate nel plesso, in totale 64 alunni, saranno trasferite, temporaneamente, nella succursale della Bindi all’Annunziata, in via Di Vittorio, dove adesso si trovano i locali della Croce rossa.
A confermarlo ai genitori degli alunni sono stati, venerdì pomeriggio, Nausicaa Cameli, vicesindaco con delega all’istruzione, e Nello Di Giacinto, assessore ai lavori pubblici, nel corso di una riunione del tavolo di lavoro scuola e cultura del comitato di quartiere Annunziata, presieduto da Patrizia Casaccia, anche lei presente all’incontro, indetta proprio all’interno dell’edificio scolastico. «A settembre», ha confermato Cameli, «la scuola non verrà riaperta e il plesso sarà dismesso. Da 2009, infatti, alle scuole del territorio nazionale sono stati imposti dei miglioramenti sismici. La Don Milani, ad esempio, ha subito più volte interventi migliorativi e il livello è stato portato dallo 0,5 iniziale allo 0,7. Coi lavori di questa estate si arriverà a 1, che è il livello massimo. Lepanto, invece, non è pericolante ma ha un livello troppo basso per poter intervenire». Già l’anno scorso, a novembre, il Comune con una delibera aveva aderito al piano regionale dell’accorpamento delle scuole ottenendo 3 milioni e 800mila euro per gli adeguamenti. Di questi fondi, però, sono arrivati solo 691mila euro.
Il problema della sicurezza delle scuole era stato sollevatoda Fabrizio Retko, di Linea retta, che chiese appunto la dismissione di via Lepanto. Ed è quello che il Comune dovrà fare, per legge, anche in virtù dei report effettuati dai tecnici in tutte le scuole giuliesi (mancano ancora da esaminare gli edifici di Colleranesco, bivio Bellocchio e Gobelli). La Croce rossa, dunque, dovrà lasciare liberi i locali entro 20 giorni (non è stata ancora assegnata loro una sede), locali che accoglieranno alcune delle classi di via Lepanto; le altre invece, saranno posizionate nella scuola dell’infanzia di via Simoncini (che è adiacente al plesso Bindi-Annunziata) e i bambini dell’infanzia saranno spostati in via Mattarella. Si tratta, tuttavia, di una soluzione provvisoria, che potrebbe subire variazioni, in attesa dell’arrivo dei fondi regionali. Casaccia ha riferito che i presenti, genitori e insegnanti dei bambini di via Lepanto, ma anche delegati del quartiere Lido, hanno chiesto di non penalizzare il giardino della scuola materna dell’Annunziata ma anzi di spostare la recinzione verso il parco. A breve, inoltre, Casaccia convocherà una riunione del comitato e, il 7 luglio, alle 21 al centro polivalente di via dei Pioppi, si terrà un’assemblea pubblica.
Margherita Totaro
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