«La sede storica dell’Itc Comi è nostra»

19 Gennaio 2018

Corteo degli studenti del “Pascal” in Provincia. Il presidente: sulla destinazione ci sarà un confronto

TERAMO. Rivendicano la storica sede di viale Bovio gli studenti dell’istituto tecnico "Pascal-Comi-Forti", che ieri mattina, riuniti in corteo, hanno manifestato davanti al palazzo della Provincia di Teramo. Il presidente Renzo Di Sabatino e il consigliere delegato Mirko Rossi hanno quindi ricevuto una delegazione di ragazzi, cui hanno illustrato in dettaglio anche i progetti riguardanti l'edificio scolastico del “Pascal” in via Cona, per cui sono stati stanziati cinque milioni e 400mila euro. «Il “Comi” è una notevole risorsa anche per la sua collocazione in centro storico, in una città che ha certamente bisogno di agganciare delle dinamiche sociali e culturali che ne rivitalizzino il ruolo», ha detto Di Sabatino, «trovo giusto però che di questo si discuta insieme con il mondo della scuola e ogni decisione oltre che con le dirigenze verrà assunta dopo un confronto con la Consulta degli studenti». La sede di viale Bovio, che un tempo ospitava l'istituto tecnico per ragionieri, è stata presa in considerazione per l'ipotesi di un trasferimento futuro dello Scientifico Einstein. L'edificio di viale Bovio, dove è in corso un intervento per il miglioramento sismico, può infatti ospitare fino a mille studenti e all’Einstein è stata registrata negli ultimi tempi un'esponenziale crescita di iscritti. «La popolazione studentesca è unica», ha chiarito il presidente della Provincia, «noi valutiamo le esigenze del mondo della scuola affrontandole complessivamente, sulla base dell’andamento delle iscrizioni e di un razionale utilizzo del patrimonio edilizio scolastico. Non ci possono essere singole rivendicazioni, si aprirebbe un fronte non gestibile».
Alla manifestazione ieri mattina hanno partecipazione anche gli studenti dell'istituto "Di Poppa-Rozzi", ugualmente ricevuti in colloquio da Di Sabatino. I ragazzi in questo caso chiedevano che venissero finanziati degli interventi per le due sedi della propria scuola, entrambe con un basso indice di vulnerabilità.
Chiara Di Giovannantonio
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