La sede Uta di Atri rischia l’accorpamento a Penne
ATRI. Rischio soppressione per gli uffici territoriali agricoli di Atri. A scendere in campo è il coordinatore locale del movimento “Abruzzo Civico”, Paolo Basilico, che in una lettera inviata giorni...
ATRI. Rischio soppressione per gli uffici territoriali agricoli di Atri. A scendere in campo è il coordinatore locale del movimento “Abruzzo Civico”, Paolo Basilico, che in una lettera inviata giorni fa all’assessore regionale Dino Pepe evidenzia: «la riorganizzazione del settore agricolo in Regione sta allarmando e preoccupando tutto il mondo imprenditoriale. Dagli atti approvati si evince che le sedi Uta saranno accorpate e gli ispettorati provinciali saranno ridotti a soli tre in tutta la regione sedi e avranno compiti ridotti rispetto a oggi».
Le Uta con il loro accorpamento andrebbero a perdere secondo Abruzzo Civico i diversi servizi erogati alla collettività come: rilascio attestati agli imprenditori agricoli, ad agriturismi, ad aziende certificate biologico, estirpazione olivi, vigneti, valutazione danni causati da fauna selvatica, regime quote latte, stima danni in caso di avversità atmosferiche, statistica agraria, recupero crediti e altro.
Basilico aggiunge: «l’ufficio territoriale di Atri sarebbe accorpato a quello di Penne su cui pesano già oltre 46 Comuni del Pescarese. Si genererà una forte riduzione di personale tecnico. Anche le attività da cui derivano i benefici economici per le aziende agricole (Psr 2014-2020 approvato qualche giorno fa dalla Cee), saranno gestite da Pescara e gran parte del personale sarà costretto a seguire il lavoro fuori dalla propria sede attuale». La lettera si conclude così: «Col riordino in programma, accadrà che un operatore agricolo per alcune pratiche dovrà fare il giro degli uffici della provincia di Pescara e Teramo. Su questo riordino dovrebbero farsi sentire, i sindacati agricoli che, essendo parte in causa».
Domenico Forcella
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