La sicurezza dell’acqua arriva in Parlamento

8 Dicembre 2018

TERAMO. L’emergenza per l’acqua del Gran Sasso arriva in Parlamento. È l’effetto prodotto dalla presentazione in commissione Ambiente della Camera di un’interrogazione rivolta al governo dalla...

TERAMO. L’emergenza per l’acqua del Gran Sasso arriva in Parlamento. È l’effetto prodotto dalla presentazione in commissione Ambiente della Camera di un’interrogazione rivolta al governo dalla deputata di Liberi e Uguali Rossella Muroni.
Nel testo la parlamentare evidenzia la gravità della situazione che coinvolge tre province abruzzesi a causa dei rischi di contaminazione della falda acquifera per «l’acclarata permeabilità delle gallerie autostradali e dei Laboratori di fisica nucleare». A rendere nota l’iniziativa della deputata, che ha chiesto spiegazioni su come il governo intende superare l’emergenza, è l’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso.
L’organismo, che raccoglie varie associazioni ambientaliste, oltre a ringraziare Rossella Muroni ricorda di aver inviato una nota sulla situazione della falda acquifera ai presidenti delle commissioni Ambiente di Camera e Senato, nonché ai ministri. Delle criticità nel sistema Gran Sasso si è parato ieri anche nel corso dell’incontro tra il sindaco Gianguido D’Alberto e una delegazione del Forum H2O. Questi ultimi, che hanno dato vita alla mobilitazione per la difesa dell’acqua captata nella montagna, si sono soffermati sulle misure da adottare per evitare gravi contaminazioni della falda. In particolare hanno segnalato la rimozione, prevista dalle norme ma non ancora attuata, di circa 2.300 tonnellate di sostanze inquinanti e pericolose stoccate nei laboratori di fisica nucleare e utilizzate per gli esperimenti scientifici. I rappresentanti di H2O hanno anche richiamato la necessità di verificare la programmazione di interventi di messa in sicurezza del Gran Sasso tramite il piano economico che sarà presentato dalla società di gestione dell’autostrada A24 e interesserà anche le gallerie in prossimità dell’acquifero. Alle sollecitazioni il sindaco ha risposto ricordando l’impegno, sottolineato anche nel programma elettorale, per la salvaguardia dell’acqua come bene pubblico. D’Alberto ha sottolineato l’avvio dei contatti con i suoi omologhi di Isola del Gran Sasso e dell’Aquila per l’adozione di una linea comune finalizzata a raggiungere l’obiettivo. Per il primo cittadino, però, è fondamentale anche il ruolo del Ruzzo. La richiesta di informazioni su interventi della società per la sicurezza dell’approvvigionamento, la necessità di migliorare le comunicazioni e di ridurre la dispersione lungo la rete, sono le linee d’azione indicate dal sindaco su cui ha chiesto convergenza anche di Regione e governo. (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.