La Sinistra: «Il nostro ospedale perde altri medici importanti»

GIULIANOVA. «Nel nostro ospedale c’è carenza di medici, di professionisti sanitari di varia natura, di spazi e di mezzi: è finito per Costantini il tempo dei selfie». A lanciare l’allarme è il gruppo...
GIULIANOVA. «Nel nostro ospedale c’è carenza di medici, di professionisti sanitari di varia natura, di spazi e di mezzi: è finito per Costantini il tempo dei selfie». A lanciare l’allarme è il gruppo politico di sinistra radicale Nos-Noi (Nuovi orizzonti della Sinistra) guidato da Antonio Macera, che intende porre particolare attenzione sulla situazione legata ai reparti di Cardiologia e dell’Utic dell’ospedale di Giulianova, settori che da sempre hanno brillato e che negli ultimi tempi si sono ulteriormente distinti, fino a diventare un punto insostituibile nell'economia della Asl di Teramo, sia per numeri che per qualità. A breve, i due reparti perderanno due professionisti di rilievo come il primario Gianserafino Gregori e il dottor Alessandro Core, che si occupa degli impianti di pacemaker: entrambi gli specialisti continueranno a operare con molta probabilità in strutture private.
«Dal primo settembre», afferma nella nota Nos-Noi, «non presterà più servizio nel nostro ospedale il dottor Core e il primo dicembre andrà via anche il dottor Gregori: il nostro presidio, oltre a soffrire di una cronica carenza di professionisti, ne perderà due validi per le scarse attenzioni ricevute dalla dirigenza aziendale e dal sindaco Costantini che, va ricordato, è la massima autorità sanitaria cittadina». Secondo il gruppo di sinistra, non sono stati sufficienti neanche gli appelli lanciati da Gregori sia al sindaco Jwan Costantini che al prefetto Fabrizio Stelo: il primario aveva più volte denunciato le gravi carenze del reparto. Per Nuovi orizzonti della Sinistra nemmeno le decine e decine di ricoveri provenienti persino da Teramo, e i numerosi dispositivi di pacemaker impiantati, sarebbero stati sufficienti per convincere la direzione generale e sanitaria della Asl ad ampliare il personale dei reparti mediante l’inserimento di altri cardiologi, infermieri e operatori socio sanitari. «Da tempo», aggiunge Macera, «non assistiamo più alla foga del taglio dei nastri e dei selfie dei vari protagonisti, ovvero sindaco, direttori di varia specie e natura, nonché di medici che gli danno corda: il tutto mentre il nostro ospedale langue, continuando nella inascoltata richiesta di attenzione». Nos-Noi ringrazia infine i due professionisti che lasceranno l’ospedale e tutti gli operatori sanitari che «tra mille difficoltà e con carenze importanti, garantiscono quotidianamente la nostra salute».(s.g.)
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