La spiaggia per cani c’è ma si rischia una denuncia

18 Luglio 2015

Niente animali al seguito se prima non sarà affidata in gestione e attrezzata Mastromauro e Ruffini: «Branella ha diffuso notizie false e irresponsabili»

GIULIANOVA. La spiaggia per cani c’è, ma per ora solo sulla carta. Il Comune fa sapere che nessuno potrà portare i propri animali sulla spiaggia libera tra il Dino’s e il Costa verde, quella individuata nella delibera di giunta, fino a che questa non sarà adeguatamente attrezzata, altrimenti scatterà la denuncia penale. «Affermare ora che tutti possono liberamente accedere con i cani», fanno sapere il sindaco Francesco Mastromauro e l’assessore al demanio Fabio Ruffini, in risposta alle dichiarazioni di Giusy Branella, presidente di Unica beach, «è falso e irresponsabile».

Branella, insieme agli Animalisti italiani onlus e Earth, aveva presentato un ricorso al Tar dell’Aquila per chiedere la sospensione di una precedente delibera che vietava l’accesso ai cani in ogni tratto della costa giuliese. Il Tar, dopo che il Comune ha presentato la nuova delibera con l’individuazione del tratto destinato ai cani, ha fissato una nuova udienza a settembre. Sindaco e assessore chiariscono che «questa amministrazione, nonostante sia stato detto il contrario, non è mai stata contro la spiaggia libera con accesso anche agli animali d’affezione». Mastromauro e Ruffini sostengono inoltre che, al contrario di quanto affermato da Branella, il Comune non ha affatto ceduto alle sue pressioni. Prima di individuare la spiaggia dedicata, infatti, l’amministrazione ha dovuto approvare, l’8 luglio scorso, il nuovo piano spiaggia. Il passo successivo sarà emanare il bando per la gestione quinquennale. L’iter amministrativo «con il ricorso presentato al Tar», precisano i due, «non c’entra nulla.

È molto significativo anzi che i giudici all’udienza del 15 luglio non abbiano preso alcuna decisione nemmeno di tipo cautelare, rinviando la questione a settembre». La spiaggia in questione è stata individuata tenendo conto sia dei suggerimenti degli operatori turistici che del parere favorevole espresso dal comitato di quartiere Lido (a condizione che l’area sia dotata di una recinzione alta almeno un metro, che abbia accesso indipendente, che la balneazione ai cani sia vietata e che vengano garantiti l’igiene e la sicurezza).

I 15.500 euro indicati nella delibera serviranno appunto a realizzare i servizi necessari. «Chi farà l’offerta migliore», concludono sindaco e assessore, «gestirà la spiaggia. Chi pretende al riguardo di avere una sorta di monopolio o un canale preferenziale ha sbagliato di grosso». Walter Caporale degli Animalisti italiani afferma che «il comunicato stampa del sindaco che annuncia un miserrimo tratto di spiaggia per cani, oltretutto aperto tra qualche mese, è falso, vergognoso, una presa per i fondelli degli abruzzesi».

Margherita Totaro

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