la storia

26 Agosto 2015

yyLa storia dell’adduttrice fra Montorio e la costa è l’emblema della paralisi che blocca l’intero Paese. L’intervento era previsto nel programma “Quadro comunitario di sostegno 1996-2000” di cui l’Ac...

yyLa storia dell’adduttrice fra Montorio e la costa è l’emblema della paralisi che blocca l’intero Paese. L’intervento era previsto nel programma “Quadro comunitario di sostegno 1996-2000” di cui l’Acar (progenitrice del Ruzzo) era ente appaltante. Poi con la legge obiettivo 443 del 2001 l’opera è stata considerata strategica e quindi inclusa in una delibera Cipe del 2001. Nel 2004 il Cipe ha approvato un finanziamento parziale dell’adduttrice Montorio-Giulianova. Il lentissimo iter è stato complicato dall’affidamento della progettazione. Il Ruzzo nel 2009 l’assegnò all’ingegnere milanese Giancarlo Caroli: lo stesso che nel 2002 era stato incaricato di progettare gli altri lotti del potenziamento dell’acquedotto e che aveva avuto un altro incarico dalla Regione Abruzzo. Nel 2010 l’Ato, l’ente d’ambito che controlla la società acquedottistica, segnalò all’Anticorruzione che quell’affidamento in assenza di procedure di evidenza pubblica poteva arrecare pregiudizio all’iter dell’appalto. E dopo 5 anni l’Anac ha accolto queste osservazioni ritenendolo in contrasto con la legge.