La storia del basket allo Spizzico: l’amarcord tra giocatori e tifosi

5 Novembre 2022

I ricordi dell’ex ultrà Di Bonaventura: «Lì abbiamo festeggiato sempre vittorie e tutte le promozioni» Tra i tanti ospiti anche il comico Checco Zalone: «Si fermò dopo lo spettacolo, serata indimenticabile» 

ROSETO. In quei locali di viale Roma è passata la storia del basket rosetano: per i tifosi era il ritrovo dopo una vittoria o una sconfitta.
C’è amarezza in città per la chiusura del ristorante “Lo Spizzico” annunciata dal suo titolare Giuliano Addazii dopo ben 39 anni di attività. «Tutti volevano bene a Giuliano», dice Paolo Di Bonaventura, ex ultrà del Roseto basket, per tanti anni frequentatore del ristorante insieme agli altri tifosi, «sono davvero dispiaciuto per la sua chiusura. Dopo il bar Ferzetti se ne va un altro pezzo della storia di Roseto. Noi andavamo lì a cena dopo ogni partita e anche per festeggiare vittorie e le varie promozioni negli anni della serie A2 e A1. Ricordo le numerose cene con Claudio Bonaccorsi e Leonardo Busca, per esempio, e lì ci portai anche qualche mio amico ultras dell’Atalanta. Questi ultimi, quando tornavano a Roseto in estate, volevano sempre andare a trovare Giuliano». Oltre ai tifosi, il ristorante era frequentato anche dai tantissimi giocatori che si sono succeduti dal 1997 in poi nel Roseto Basket, ad esempio i due americani protagonisti della promozione in serie A1 del Roseto nella stagione 1999/2000, ovvero Albert Burditt e Abdul Fox. «Ho dei ricordi bellissimi», afferma Giuliano Addazii, «venivano tutti volentieri a mangiare nel mio ristorante e poi si intrattenevano spesso fino a tardi.
E i giocatori sono sempre tornati: il mitico Mario Boni e il grande Claudio Bonaccorsi». L’8 agosto del 2006, poi, anche il comico Checco Zalone è passato da “Spizzico”. «Aveva fatto uno spettacolo all’Arena 4 Palme», ricorda Riccardo Viscioni, titolare del ristorante “Arena 4 Palme”, «e dopo lo show è andato a cena da Giuliano. È stato simpaticissimo, anche durante la cena ha fatto tante battute». E poi c’è stato quel 9 novembre del 2011, quando allo “Spizzico” andarono Massimiliano Allegri, all’epoca allenatore del Milan e fresco vincitore dello scudetto, e il suo allenatore ai tempi del Pescara calcio Giovanni Galeone. «Sono venuti in occasione di un evento per la Onlus L’aquila per la Vita», dice il giornalista Luca Maggitti che organizzò per l’occasione un pranzo, «l’anno prima venne l’allenatore di basket Ettore Messina da campione d’Europa in carica e nel 2011 grazie al giornalista Pierpaolo Marchetti è venuto Allegri. La sorpresa fu che venne anche Galeone, al quale Allegri, ancora oggi, dà rigorosamente del lei. Fu un pranzo meraviglioso, immortalato dal fotografo Mimmo Cusano, e alla fine facemmo delle cartoline per aiutare l’associazione con lo slogan “Allegri per la vita” e un depliant con la foto di Allegri e Galeone».
©RIPRODUZIONE RISERVATA