La storia di Colonnella negli scritti di Guido Iustini

COLONNELLA. La storia di Colonnella rivive negli scritti di Guido Iustini raccolti nell’antologia “Colonnella e il professore” presentato venerdì sera nella sala Flaiano. Un libro realizzato dal...
COLONNELLA. La storia di Colonnella rivive negli scritti di Guido Iustini raccolti nell’antologia “Colonnella e il professore” presentato venerdì sera nella sala Flaiano. Un libro realizzato dal figlio Giulio per ricordare la figura di un uomo che si è speso per il proprio paese sotto il profilo umano, professionale e politico. «Avevo pensato di ripercorrere la sua vita attraverso notizie e informazioni» afferma Giulio Iustini, «ma mi sono accorto che solo in parte riuscivo a rendere l’idea del suo impegno civile, dell’attaccamento alla sua comunità e del suo amore per Colonnella. Allora ho capito che l’unico modo per raccontare era di lasciare a lui stesso la parola». Il libro raccoglie i testi di Guido Iustini in diversi periodi della sua vita: gli scritti da insegnante sugli annuari della scuola media, gli articoli sulla rivista “Frammenti”, i diari degli anni di prigionia nel lager nazista, le cronache sulla stampa locale degli anni ’50 e ’60 sugli scontri tra Colonnella e Martinsicuro. Iustini fu il primo sindaco di Colonnella dopo la separazione della frazione truentina e amministrò dal 1963 al 1978. Fu anche preside della scuola e in paese era conosciuto da tutti come “il professore”. Negli scritti dedicati a Colonnella, ai suoi personaggi di spicco, ai suoi luoghi simbolo, ad eventi e tradizioni, emerge la figura di insegnante e politico impegnato al servizio della propria comunità. La visione più intimistica dell’uomo si ha invece nel diario della prigionia, che alterna momenti di sconforto a speranza per il futuro. Guido Iustini è stato una figura centrale del recente passato colonnellese, per cui il figlio Giulio propone che «per la passione e l’impegno mostrati da sindaco, insegnante e preside, sarebbe doveroso intitolargli il polo scolastico di Colonnella».
Cinzia Rosati
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