“La storia e i fumetti”, disegnatori e docenti a confronto

7 Dicembre 2021

TERAMO. Possono i fumetti raccontare la storia? Sull’interrogativo ruota l’iniziativa “Fare storia con le nuvole” in programma oggi all’università di Teramo. Organizza il Mac – Media Arti Culture,...

TERAMO. Possono i fumetti raccontare la storia? Sull’interrogativo ruota l’iniziativa “Fare storia con le nuvole” in programma oggi all’università di Teramo. Organizza il Mac – Media Arti Culture, corso di laurea magistrale della facoltà di Scienze della comunicazione, in particolare la cattedra di Public History. Si parte alle 10, sala conferenze del polo D’Annunzio: saluto del preside Christian Corsi e alle 10.30 lo storico Roberto Bianchi (ateneo Firenze) sul tema “La storia e i fumetti”; Fabio Gadducci, ateneo Pisa, autore del volume “Eccetto Topolino. Lo scontro culturale tra fascismo e fumetti”, parlerà di “Topolino negli archivi del duce” (ore 11). “Fare fumetti con la storia / fare Storia con i fumetti” la tavola rotonda delle 11.30, con gli editori Guido Ostanel (BeccoGiallo) e Luigi Politano (Round Robin), Bianchi e Gadducci. Alle 15.30 Andrea Sangiovanni, titolare nell’ateneo teramano della cattedra di Public History, e il tema “La storia nei fumetti”. Alle 16 l’intervento “Un linguaggio per la public history?” di Emanuela Lucchetti, autrice con Gianpiero Chionna del graphic novel “Ventotene. Il viaggio di Ursula verso l’Europa” (Round Robin), in cui la protagonista Ursula Hirschmann nell’estate 1939 fa visita sull’isola al marito Eugenio Colorni, lì confinato dal fascismo con Ernesto Rossi e Altiero Spinelli, autori nel 1941 del Manifesto di Ventotene, prima pietra dell’Europa unita. Alle 16.30 “Leone, una storia di emigrazione”: i disegnatori Carmine Di Giandomenico, teramano, e Francesco Colafella, di Chieti, parleranno del loro romanzo a fumetti “Leone. Appunti di una vita” appena pubblicato negli Usa. Poi con matite, chine e colori saranno protagonisti alle 17 della performance “Andare. Viaggi tra parole, segni, suoni” con Lorenzo Piccioni al sax e gli studenti di Scienze della comunicazione. (a.fu.)