La tassa di soggiorno approvata in aula

La maggioranza raggruppa i 472 emendamenti dell’opposizione, limita gli interventi e tira dritto nonostante le proteste
ROSETO. Dal 1° aprile al 30 settembre 2018 a Roseto si pagherà la tassa di soggiorno. E’ stata approvata infatti nel consiglio comunale di ieri, in tarda serata, la delibera relativa all’istituzione dell’imposta di soggiorno con i soli voti della maggioranza. Roseto quindi è il primo Comune della costa teramana ad inserire il contributo che graverà sui turisti, con le attività preposte a riscuotere.
La maggioranza ha deciso di tirare dritto per la sua strada proponendo all’opposizione 15 interventi e limitando la discussione dei 472 emendamenti, presentati da tutti i consiglieri d’opposizione per evitare l’introduzione dell’imposta, raggruppandoli in gruppi omogenei, ossia soppressivi, modificativi e aggiuntivi. In seguito a questa decisione due consiglieri d’opposizione, Alessandro Recchiuti e Nicola Di Marco, hanno abbandonato l’aula consiliare con la motivazione di illegittimità della delibera perché mancante del parere dei revisori dei conti e per la decisione di raggruppare gli emendamenti. «La minoranza ritiene questo un sopruso», ha precisato il consigliere Enio Pavone, «perché si poteva benissimo aspettare il parere dei revisori dei conti in merito agli emendamenti e rinviare la discussione della delibera di qualche giorno vista comunque la scadenza non impellente».
Il sindaco Sabatino Di Girolamo esprime soddisfazione per l'approvazione della delibera. «Finalmente riusciremo a fare una Roseto più bella», ha detto il primo cittadino, «e appetibile per i turisti. Con il contributo di soggiorno l’aspetto di Roseto migliorerà perché gli incassi derivanti (si prevedono circa 300mila euro annui) potranno essere investiti soprattutto nella manutenzione della città».
Gli operatori turistici però, presenti in aula consiliare, restano contrari alla tassa di soggiorno solo nel comune di Roseto, anche se hanno dovuto accertare il verdetto del consiglio. Il regolamento della delibera prevede l’introduzione della tassa di soggiorno a Roseto dal 1° aprile al 30 settembre 2018. L’imposta sarà corrisposta per ogni pernottamento nelle strutture ricettive fino a un massimo di 10 pernottamenti per alberghi, residence, case per ferie, ostelli, affittacamere, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, agriturismi, e fino a un massimo di 15 pernottamenti per strutture ricettive all’aria aperta, campeggi e villaggi turistici. Le tariffe, però, saranno decise successivamente in giunta comunale e saranno differenziate per tipologia di strutture. Saranno esenti i minori fino al compimento del quattordicesimo anno di età, i portatori di handicap gravi, i soggetti ospiti per situazioni di emergenza, i cittadini stranieri richiedenti protezione nazionale o comunque rientranti nei primi centri di accoglienza, gli autisti di pullman che accompagneranno i turisti e il personale appartenente alle forze dell’ordine. È previsto anche un tavolo di concertazione tra amministrazione comunale e operatori del settore per definire dove indirizzare gli introiti derivanti dalla tassa di soggiorno e gli eventuali interventi specifici da effettuare. Si prospetta, comunque, un possibile ricorso al Tar da parte delle associazioni turistiche contro la tassa di soggiorno.
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