La tassa di soggiorno arriva in consiglio

Roseto, la giunta la inserisce nel documento di programmazione ma convoca gli operatori turistici solo dopo l’assise
ROSETO. Dall’anno prossimo a Roseto si potrebbe pagare la tassa di soggiorno. L’idea, lanciata dall’assessore Antonio Frattari nel luglio scorso, ora può diventare realtà con la discussione e la probabile deliberazione nel consiglio comunale di domani del Dup, il documento unico di programmazione, in cui è stata inserita la tassa di soggiorno. «L'amministrazione comunale, pertanto, ha deciso di istituire l'imposta di soggiorno, a far data dall'1 gennaio 2018, prevedendo nel Dup 2018/2020 un'entrata per imposta di soggiorno di circa 500 mila euro», si legge a questo proposito nel documento.
Il Comune, però, ha fissato anche per venerdì 29 settembre un incontro con le associazioni di categoria per parlare del tema tassa di soggiorno. Peccato però che il confronto avvenga il giorno dopo il consiglio comunale, e l’associazione “Ara” degli albergatori rosetani trova la decisione paradossale. «Prima vogliono un confronto con noi associazioni di categoria», dice il presidente di Ara Adriano De Sanctis, «e poi hanno già quasi deciso di inserire la tassa di soggiorno per il prossimo anno, come si evince nel Dup. È assurdo quello che sta succedendo. Prima di prendere una decisione così importante e delicata sarebbe necessario ascoltare tutti e valutare bene i termini della questione. Un paese deve soprattutto pensare ai servizi che offre ai turisti, per esempio bus navetta gratuito tutti i mesi estivi, agevolazioni sul noleggio di biciclette, e altro, e poi eventualmente inserire la tassa di soggiorno. Noi venerdì andremo all’incontro e sono davvero curioso di quello che ci diranno in merito».
Roseto incoming, l’associazione degli operatori turistici che, oltre a qualche albergo, comprende anche commercianti e balneatori, preferisce non commentare. È chiaro che il Dup può essere modificato successivamente, ma sarebbe stato opportuno confrontarsi molto prima con gli operatori del settore e gli altri Comuni limitrofi per prendere una decisione univoca. Come si legge nel Dup, quindi, la decisione sembra già acquisita: «Duecentomila euro sono stati destinati a spese per manifestazioni turistiche e culturali, mentre 300mila euro sono stati destinati a interventi di manutenzione connessi al turismo e al recupero di beni culturali ed ambientali».
L’assessore al bilancio del Comune di Roseto Antonio Frattari, però, tende a tranquillizzare tutti. «Non è stato ancora deciso nulla di concreto», specifica Frattari, «sì, la nostra intenzione è quella per il prossimo anno di inserire la tassa di soggiorno, e infatti l’abbiamo inserita nel programma triennale 2018/2020 del Dup, però dobbiamo valutare tante cose. Per questo venerdì ci confronteremo con tutte le associazioni di categoria per ascoltare le varie opinioni in merito e cercare di prendere una decisione condivisa da tutti».
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