La tassa di soggiorno utilizzata per coprire le spese del Comune

28 Gennaio 2022

Il 25 per cento dei proventi doveva essere usato per finanziare i progetti del tavolo turistico ma questi non sono arrivati entro i termini. Olivieri furioso: «Siamo pronti a impugnare la delibera»

ROSETO. Il 25 per cento dei proventi dell’imposta di soggiorno dell’anno 2021, in teoria destinato al tavolo turistico, andrà a coprire le spese sostenute dall’assessorato al turismo nello stesso periodo. È la decisione dell’attuale amministrazione messa nero su bianco nella delibera di giunta numero 10 del 26 gennaio, precisando che «le scelte delle proposte promozionali da finanziare con la quota del 25 per cento dei proventi dell’imposta di soggiorno devono essere effettuate dal comitato entro e non oltre il 31 dicembre di ogni anno. In caso di inerzia sarà l’amministrazione comunale ad adottare scelte in merito».
Secondo l’articolo 6 del regolamento del tavolo turistico i componenti decadono al rinnovo del consiglio comunale, ma possono essere nuovamente designati. «Alla data del 31 dicembre 2021 il consiglio comunale», si legge nella delibera, «non aveva ancora proceduto alla nomina dei nuovi componenti e, comunque, non sono state avanzate proposte dagli aventi diritto neanche nei mesi precedenti quando il comitato era nel pieno delle funzioni». Nel frattempo però c’è stata la campagna elettorale, oltre alle elezioni e all’emergenza Covid, e tutto ciò ha impedito le riunioni del tavolo turistico. Una decisione, quella dell’amministrazione, che ha fatto storcere il naso a molti, in particolare a Giuseppe Olivieri, presidente di Roseto Incoming-Operatori turistici, che insieme a villaggi turistici, camping e case vacanze, nel tavolo turistico a fine 2020 ha presentato un piano strategico per il turismo a lungo termine (5 anni) che avrebbe dovuto essere finanziato in parte anche con i proventi del 2021, ora destinati alle spese dell’amministrazione. «Non ho parole», dice Olivieri, «eppure il vice sindaco Angelo Marcone e il consigliere Enio Pavone, ora in maggioranza, vollero fortemente questo 25 per cento da destinare al tavolo turistico. Noi il 20 dicembre 2021 abbiamo inviato una pec al Comune chiedendo di convocare urgentemente il tavolo turistico dando anche una data, dal 27 al 30 dicembre, per discutere appunto dei progetti e degli introiti del 2021. Il Comune però ha preso tempo e il tavolo non lo ha convocato. Impugneremo questa delibera».
Nel merito interviene anche l’ex sindaco Sabatino Di Girolamo, ora consigliere d’opposizione, che nel 2020 accolse la proposta dell’allora minoranza decidendo di istituire il tavolo turistico e destinare il 25 cento dei proventi dell’imposta di soggiorno ai progetti di promozione turistica. «Io ero quello che non dialogava con la città», dice, «e che non si confrontava. Ho fatto l’accordo con la minoranza e con le associazioni, mentre l’attuale amministrazione si è chiusa a riccio non ascoltando nessuno. Quest’ultima delibera conferma che predica bene ma razzola male».
©RIPRODUZIONE RISERVATA