La tassa sui servizi è al debutto: il Comune ancora non sa quale sarà il gettito
A fine ottobre l'amministrazione comunale avrà indicazioni certe su quanto vale la Tasi. La tassa sui servizi indivisibili, applicata a partire da quest'anno, avrà una sua prima quantificazione...
A fine ottobre l'amministrazione comunale avrà indicazioni certe su quanto vale la Tasi. La tassa sui servizi indivisibili, applicata a partire da quest'anno, avrà una sua prima quantificazione subito dopo la scadenza del termine per il pagamento dell'acconto.
Dal 16 ottobre, ultimo giorno utile per il versamento delle quote previste, il Comune avvierà l'elaborazione dei dati di raccolta in base ai quali potrà stimare il gettito complessivo della Tasi. La cifra incassata dall'ente sarà anche lo spartiacque delle polemiche che hanno caratterizzato la fissazione dell'aliquota al 3,3 per mille.
L'opposizione ha contestato all'amministrazione il fatto di aver applicato più del massimo previsto, aggiungendo al 2.5 per mille, indicata dalla legge come quota limite, lo 0,8 per mille della parte opzionale prevista dal governo. Secondo il sindaco Maurizio Brucchi e l'assessore alle finanze Eva Guardiani, l'aliquota così determinata ha consentito di ampliare esenzioni e detrazioni. I gruppi di opposizione però, nel dibattito in aula sul regolamento per la Iuc, l'imposta unica comunale che accorpa Imu, Tari e Tasi, hanno gridato al salasso, ritenendo che la nuova tassa assesterà l'ennesima stangata ai contribuenti teramani.
La scadenza del termine per il pagamento della tassa sui servizi indivisibili, dunque, fornirà elementi concreti di giudizio. L'amministrazione ritiene di aver fatto quanto possibile per evitare la mazzata ai contribuenti e garantire l'applicazione graduale soprattutto della Tasi secondo il principio "chi più ha, più paga", In ogni caso, sia Brucchi che Eva Guardiani, hanno chiarito che la modulazione della nuova tassa potrà essere rivista alla luce dei dati relativi al gettito prodotto dal pagamento dell'acconto. (g.d.m.)

