La Team accende il consiglio: è battaglia sulle verifiche Anac

Luzii: «Grave non aver informato l’assemblea». D’Alberto: «La delibera era pubblica e non mi colpisce» Calano i costi della raccolta dei rifiuti. Riduzioni nella Tari per attività e famiglie danneggiate dal Covid
TERAMO. La Teramo Ambiente diventa il campo di battaglia di opposizione e maggioranza. La seduta di ieri mattina del consiglio comunale, convocata per approvare il piano economico finanziario Team che gestisce la raccolta dei rifiuti - l’ultimo da società “mista” - con le tariffe e le riduzioni Tari per famiglie e attività, è finita inevitabilmente nello scontro sul recente passaggio a società pubblica e sulla questione della delibera dell’Anac che segnala l’inconferibilità a Luca Ranalli del ruolo di presidente.
LA DELIBERA ANAC. Nemmeno il tempo di completare l’appello iniziale, che il consigliere di opposizione di Italia Viva Giovanni Luzii ha avviato il duello sulla delibera Anac, che sarà poi oggetto nelle prossime sedute di interrogazione vera e propria. «Sappiamo che il procedimento è stato avviato a dicembre e il Comune ne aveva conoscenza a febbraio. Atto gravissimo non averne informato il consiglio comunale», ha detto Luzii, continuando: «Il procedimento dell’Anac comporta altre conseguenze, oltre alla nullità dell’incarico. Vogliamo quindi sapere anche se il sindaco è nel pieno dei suoi poteri in quanto responsabile della nomina».
La replica del sindaco Gianguido D’Alberto: «Non c’è stata nessuna volontà di nascondere atti. La procedura dell’Anac ha investito la Team e la delibera è stata pubblicata sul sito dell’ente. La procedura si esaurisce all’interno di Team: le verifiche non sono verso il decreto con cui il sindaco ha nominato il presidente, che è legittimo, ma verso il momento successivo, quando il cda di Team ha attribuito al presidente poteri e deleghe gestionali».
I COSTI E LA TARI. Secondo l’assessore Martina Maranella, i costi della raccolta dei rifiuti sono scesi di oltre 200mila euro «grazie a scelte come l’abbattimento dei costi del personale e le ecoisole, con la crescita della differenziata». Poi D’Alberto: «Segnalo la differenza tra la gestione della Team e quella di altri enti, come la Ruzzo Reti, che carica sui cittadini anche spese che nulla hanno a che vedere con i consumi. Nonostante il momento difficile e di transizione, sui rifiuti siamo riusciti in un risultato straordinario», ha detto riferendosi alla diminuzione dei costi e alle riduzioni delle tariffe applicate sulla Tari, giudicandole «non scontate e frutto di scelte politiche». Si tratta di riduzioni della parte variabile della Tari che vanno dal 25 al 75% per le attività danneggiate dal Covid e dal 25 al 100% per le famiglie in base a quattro fasce Isee. A questi si aggiungono gli sgravi della “tax free” per le nuove assunzioni e quelli del settore sociale del Comune. Anche su questo la secca replica dalle opposizioni, a partire proprio da Luzii, secondo cui le riduzioni sono dovute a fondi statali e il risparmio sarebbe «irrisorio a fronte del milione di euro di utili che andrà al socio privato per il passaggio “in house” della Team».
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