La teramana Genny Nevoso intervistata da “Forbes”

TERAMO. La prestigiosa rivista statunitense di economia “Forbes” ha pubblicato una lunga intervista con Genny Nevoso, direttore esecutivo della Camera di commercio italiana per la costa occidentale...
TERAMO. La prestigiosa rivista statunitense di economia “Forbes” ha pubblicato una lunga intervista con Genny Nevoso, direttore esecutivo della Camera di commercio italiana per la costa occidentale degli Stati Uniti, sul tema dei danni che la pandemia da coronavirus ha causato al rapporto tra gli americani e il cibo italiano. Si tratta di un altro riconoscimento per Genny, che a buona ragione si può definire un’eccellenza teramana visto che è nata e cresciuta a Tortoreto Lido. Pur essendosi trasferita a Los Angeles da molto tempo (dopo la laurea, nel 2003) la manager ha mantenuto stretti contatti con l’Abruzzo, dove vivono tuttora i familiari, e per tenersi informata su come vanno le cose da queste parti comunica anche via e-mail con la nostra redazione.
Genny Nevoso, nel suo ruolo professionale, ha ovviamente dovuto fare i conti in modo pesante con l’emergenza Covid-19. E non a caso “Forbes” si rivolge a lei per capire non solo cosa è cambiato per il cibo italiano negli Stati Uniti, ma anche come potrebbe evolvere questo settore commerciale. Covid a parte, un grosso problema per il nostro cibo in America sono i dazi imposti dall’amministrazione Trump. E Genny lo sottolinea così: «Molti dei nostri membri della Camera, sia ristoratori che importatori, hanno sollecitato l'amministrazione ad abolire le tariffe, aggiungendo che questi prodotti non sono sostituibili da quelli nazionali. E questa è la verità. Per offrire un'autentica cucina italiana, raffinata o informale, c'è un bisogno cruciale di prodotti specifici, in particolare quelli che chiamiamo Dop per gli alimenti e Doc / Docg per i vini. Inoltre, l'impatto di queste tariffe rende impossibile per i piccoli produttori sopravvivere».(d.v.)
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