La Tercas è pronta a finanziare l’acquisto delle quote private

TERAMO. La Tercas è pronta a finanziare l'operazione che dovrebbe rendere la Team interamente pubblica. Il sindaco Maurizio Brucchi, nel percorso di avvicinamento verso la seduta consiliare che...
TERAMO. La Tercas è pronta a finanziare l'operazione che dovrebbe rendere la Team interamente pubblica. Il sindaco Maurizio Brucchi, nel percorso di avvicinamento verso la seduta consiliare che ridefinirà l'assetto della società, ha incassato la disponibilità della dirigenza della Banca Popolare di Bari che controlla l'istituto teramano a investire nel passaggio della quota privata in mano ai comuni che fanno capo ai consorzi di gestione dei rifiuti Mote e Cirsu. La possibilità di accesso al credito per finanziare l'acquisizione del pacchetto azionario pari al 49% del capitale, detenuto dalla Enertech e ora affidato alla custodia giudiziaria della procura di Catanzaro, ci sarebbe, ma ad una condizione. I vertici della Popolare di Bari ritengono necessaria la nomina di un advisor, un soggetto terzo, che ricalcoli il valore della quota azionaria in ballo. Nella valutazione già commissionata dall'amministrazione e consegnata a Natale ai consiglieri comunali la stima è di circa due milioni di euro, in pratica la metà dell'intero importo teoricamente necessario per l'acquisto della Team.
La disponibilità della banca, fatte le opportune verifiche, a coprire l'investimento è un'ulteriore premessa necessaria verso la metamorfosi della società. Un altro tassello indispensabile è l'avallo da parte dei comuni che dovrebbero condividere il peso economico dell'iniziativa. Quelli del Mote, incontrati da Brucchi giovedì sera, si sono già espressi in senso favorevole, ma per dare forza all'operazione serve anche il sostegno delle amministrazioni rientranti nel bacino del Cirsu. Solo la compartecipazione dei due consorzi e degli impianti di smaltimento e trattamento dei rifiuti di cui dispongono o che allestiranno nei prossimi mesi permetterà di chiudere a livello provinciale il ciclo di gestione del pattume, assicurando economicità ed efficacia al progetto.
L'alternativa è che la Team mantenga la veste attuale di società mista pubblico-privata. Anche su questo fronte le pre-condizioni sono state già messe in campo dall'amministrazione con la stesura del capitolato della gara a doppio binario tramite cui individuare il nuovo socio e riaffidare i servizi connessi all'igiene urbana. La terza via, che però avrebbe connotati più teorici che pratici, sarebbe quella della privatizzazione totale, con messa in vendita dell'intero pacchetto azionario. Brucchi non hai fatto mistero di preferire la prima soluzione, quella che vede la Team tutta pubblica, ma anche alla luce delle diverse posizioni esistenti nella sua maggioranza lascia aperta la porta a tutte le opzioni. «La decisione sul futuro di una società così importante dovrà essere di tutta la città, rappresentata dal consiglio», chiarisce, «il mio compito per ora è di istruire le pratiche, verificando l'esistenza delle premesse necessarie per ciascuna delle ipotesi in campo».
Il sindaco tiene a precisare che sta lavorando, in vista della seduta consiliare che sarà convocata tra fine gennaio e i primi di febbraio, senza alcuna pregiudiziale circa la scelta. «Ho la mia idea», conclude, «ma fornirò al consiglio tutti gli elementi per la decisione più serena e condivisa possibile».
Gennaro Della Monica
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