La Tercoop: vogliono cancellare le strisce blu

3 Dicembre 2019

La società contesta i termini della gara per riaffidare il servizio e chiede chiarezza

TERAMO. «Il Comune faccia chiarezza sul rischio di cancellazione dei parcheggi a pagamento in centro». È quanto chiede la Tercoop alla luce della bocciatura da parte del Tar del proprio ricorso contro la determina dirigenziale che ha prospettato l’interruzione del servizio attualmente affidatole in proroga. La “mannaia” del possibile blocco delle strisce blu, che farebbe perdere il lavoro ai 28 operatori impegnati nella loro gestione, a detta della cooperativa ha creato «un pesante e inaccettabile effetto intimidatorio».
Il rischio di eliminazione dei parcheggi a pagamento sarebbe stato evocato nel corso delle recenti riunioni svolte in Comune con i sindacati e una rappresentanza dei lavoratori sulla gara “ponte” per il riaffidamento annuale del servizio. La soluzione prospettata dall’ente, che punta sull’installazione di nove parchimetri e sul dimezzamento degli operatori, è considerata la peggiore dalla Tercoop. Nel confronto con il sindaco Gianguido D’Alberto e con i tecnici dell’ente i rappresentanti di Cgil e Cisl hanno proposto di modificare i termini della gara, mantenendo l’impostazione attuale del servizio che garantirebbe i livelli occupazionali senza ricorrere all’uso di apparecchi per il pagamento della sosta. «Questa soluzione», fa sapere il presidente della Tercoop Leo Iachini, «è stata reputata impraticabile per i tempi lunghi di un necessario passaggio in consiglio comunale, anche se le settimane che si sono perse per le inconcludenti trattative sarebbero state sufficienti per coinvolgere i consiglieri». L’allungamento dei tempi renderebbe inevitabile la sospensione del servizio, ma il rappresentante della coop sottolinea che non si è arrivati a un esito tanto drastico neppure negli anni tra il 2014 e il 2016 «quando, largamente illegittima, la lunga proroga stava portando la Tercoop all'indebitamento con il Comune a causa di una costante riduzione di stalli a pagamento che aveva compromesso l'equilibrio economico finanziario necessario alla copertura dei costi di gestione».
Per regolarizzare il servizio, dopo la gara andata deserta all’inizio dell’anno, secondo Iachini sarebbe stato possibile ricorrere a una procedura negoziale, invitando le ditte interessate al servizio. Non è stata adottata questa opzione, sempre a detta di Iachini, perché la Tercoop avrebbe potuto presentare un’offerta vantaggiosa in quanto l’unica a usufruire del bonus legato all’emergenza sisma che evita il pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico.
Gennaro Della Monica
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