La Tim dichiara guerra al Comune
L’adeguamento dell’antenna «non provoca danni, stop inspiegabile»
COLONNELLA. La Tim prova a spegnere i timori legati agli interventi di adeguamento – fermati dal sindaco di Colonnella Leandro Pollastrelli – dell’impianto alla sommità del serbatoio della Ruzzo Reti. Secondo l’amministrazione mancavano alcuni documenti e prima di concedere qualsiasi autorizzazione, il Comune attenderà l’esito delle valutazioni di esperti di fiducia dell’ente.
«Tim ha acquisito tutte le autorizzazioni previste dalle normative su installazione e aggiornamento delle antenne radiomobili, inclusi i nulla osta sanitari», scrive l’azienda in una nota. «Per quanto riguarda gli impatti delle onde elettromagnetiche, si evidenzia che le attività previste dall’intervento non determineranno un aumento del livello di radiazioni al di sopra di quelli consentiti dalla legge (in Italia tra le più stringenti in Europa), né tali livelli saranno diversi da quelli delle tecnologie in uso in tutto il resto d’Italia. Pertanto, risultano inesplicabili le ragioni addotte dal sindaco e in special modo la sua affermazione secondo cui tecnici di “fiducia” dovranno verificare “se il nuovo impianto incide negativamente sulla salute dei cittadini”. Gli aggiornamenti all’impianto», sottolinea la Tim, «non riguardano antenne 5G, che peraltro non avrebbero livelli di elettromagnetismo sostanzialmente difformi da quelle attualmente in uso». Sul mancato rilascio del parere di competenza dei Beni culturali e paesaggistici Tim rileva «che la zona interessata dall’adeguamento non risulta soggetta a vincolo, come del resto dichiarato dallo stesso Comune nella autorizzazione del 2017 alla installazione dell’impianto che oggi si vuole aggiornare. La sospensione dell’ammodernamento degli impianti determina un danno economico alla società», ricorda Tim, «e provoca un reale disservizio agli utenti», precisa Tim che si dice pronta a chiariredubbi tecnici , ma si riserva di far valere i suoi diritti per le vie legali. (a.d.p.)

