La truffa online: in vendita cellulari rubati

La vittima ha pagato 450 euro, ma non ha ricevuto niente. C’è un indagato per truffa e ricettazione
TERAMO. Non erano telefonini nuovi ma, soprattutto, non sono mai arrivati da chi li ha comprati e pagati. Erano cellulari rubati spacciati per nuovi e messi in vendita su internet, naturalmente a prezzi notevolmente più bassi di quelli dei negozi.
Così bassi da far cadere nella trappola l’acquirente teramano che al costo complessivo di 450 euro aveva pensato di cambiare gli apparecchi a quattro collaboratori della sua azienda. È un fascicolo giudiziario della Procura con un 50enne teramano indagato per truffa e ricettazione a scandire l’ultimo raggiro nella rete. Frodi, quelle online, che nei tempi della pandemia si sono triplicate. Perché è più che evidente che si sia notevolmente allargata la platea delle potenziali vittime nei giorni in cui internet è stato l’unico mezzo per esserci sempre e comunque nei tempi dei lockdown. E i criminali della rete hanno aggiornato il modus operandi prendendo spunto dall’attualità. Ma dietro tanti vantaggi si nascondono innumerevoli insidie: circostanza, questa, testimoniata dalle sempre più frequenti notizie di truffe online. In questo caso sono stati messi in vendita e pagati cellulari che non sono mai arrivati a destinazione. E questo ha fatto scattare la denuncia del truffato e i successivi accertamenti che hanno portato poi alla scoperta di tutto. Alla denuncia dell’acquirente truffato, infatti, si è aggiunta la segnalazione di un commerciante romano. È stato lui a notare che alcuni telefoni cellulari comparsi sulla rete e segnalati da alcuni amici erano molto simili, anzi uguali, a quelli che qualche tempo prima gli erano stati rubati. È bastato poco per sostituire i sospetti con le certezze e così l’uomo ha fatto una denuncia. Sono scattate altre indagini che come spesso succede in questi casi sono sempre complesse.(d.p.)
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