«La Val Vibrata ha bisogno di lavoro»

29 Gennaio 2019

De Simplicio, Maloni, Monardi e Rapali concordano sulla necessità di incentivi alle imprese per rilanciare il territorio

VAL VIBRATA. Mai visti tanti candidati della Val Vibrata alle regionali come in questa tornata elettorale del prossimo 10 febbraio. Di alcuni big della politica locale come Dino Pepe, Umberto D’Annuntiis ed Emiliano Di Matteo abbiamo già illustrato idee e progetti per il proprio territorio. Oggi diamo la parola a candidati della vallata forse meno noti al grande pubblico, dei quali tratteggiamo brevi profili e ai quali abbiamo chiesto: cosa può e deve fare la Regione per la Val Vibrata? Le risposte, come leggete, non si discostano molto tra loro.
DE SIMPLICIO. L’avvocato santegidiese Berardo De Simplicio, 66 anni, si candida nella lista Udc-Dc a sostegno del candidato governatore Marco Marsilio. Coordinatore Udc provinciale, due volte consigliere comunale di opposizione a Sant’Egidio, da sempre vicino alla Chiesa, De Simplicio appartiene all'Azione Cattolica e tuttora gestisce la Caritas parrocchiale di Paolantonio per consentire alle persone in difficoltà una vita dignitosa, oltre ad essere il responsabile di un centro anziani a Paolantonio. «La Vibrata», dice, «necessita di interventi mirati e immediati a partire da viabilità, ambiente, sanità e turismo. Soprattutto è necessario incentivare gli imprenditori a creare posti di lavoro per uscire dalla crisi, e questo lo si può fare con una politica di incentivi che si accompagni alla riduzione di ogni spesa superflua».
MALONI. Virginia Maloni è una psicologa forense. 40 anni, sposata e madre, è di Sant’Egidio alla Vibrata. Milita da otto anni nel Movimento 5 Stelle ed ha deciso di scendere in campo nella lista pentastellata che sostiene Sara Marcozzi «per la mia vallata che ha perso quel vigore e l’importanza che ha sempre avuto negli anni e che oggi non ha più». Virginia Maloni guarda in particolare al settore produttivo. «Nessuno dimentica quanto trainante e vivo fosse il settore tessile, ebbene: la vallata deve tornare a rifiorire anche in questo settore. Il mio impegno in Regione è portare la voce del mio territorio, dei vibratiani abbandonati e dimenticati da troppi anni dai vari governi regionali. Con noi ci sarà un passo diverso, guardando ai bisogni, alle peculiarità e alle vocazioni che sono tante della nostra vallata».
MONARDI. Roberto Monardi, 35 anni, di Sant'Egidio alla Vibrata, è candidato per Casapound a sostegno di Stefano Flajani. Ha studiato Scienze politiche a Teramo e lavora come operatore di controllo qualità nel settore automobilistico. Aderisce a CasaPound Italia nel maggio 2008, è uno dei fondatori di CasaPound in Val Vibrata e responsabile per la provincia di Teramo dal dicembre 2010. «Nel mio programma per le regionali del 10 febbraio», dice, «ci sono una casa di proprietà per le giovani coppie vibratiane con l'istituzione del Mutuo Sociale Regionale, 500 euro al mese per ogni nato italiano sino al sedicesimo anno di età, la garanzia del diritto alla salute mediante tagli dei ticket, la riduzione delle liste di attesa e il potenziamento del presidio ospedaliero di Sant'Omero, la creazione di posti di lavoro in Val Vibrata attraverso incentivi e detassazione a piccole e medie imprese, privilegiando quelle che scelgono di non delocalizzare, la valorizzazione dei settori agroalimentare e turistico, più sicurezza sul territorio lottando contro degrado e illegalità, la prevenzione ambientale per ridurre il rischio idrogeologico e l'erosione marina a Martinsicuro, Alba Adriatica e Tortoreto».
RAPALI. Stefano Rapali, 30 anni, consigliere comunale di opposizione uscente al Comune di Corropoli, è infermiere di professione. Si candida nella lista Udc-Dc a sostegno di Marco Marsilio. «Punto», dice, «alla valorizzazione e protezione dei prodotti delle nostre incantevoli terre. L’agricoltura dev’essere punto fermo di rinascita mediante l’incoraggiamento del ritorno alla terra, e il turismo sostenibile e organizzato». Nel campo sanitario, particolarmente caro a Rapali, l’obiettivo è «valorizzare i piccoli ospedali territoriali creando eccellenze specifiche per patologie, rinnovando le infrastrutture, rendendole più idonee all'accesso e più semplici nell’uso ai pazienti». E infine, in campo economico: «Bisogna rilanciare l'industria, soprattutto le piccole e medie imprese, che sono il cuore pulsante del territorio, creando i presupposti di facilitazione per l’accesso al credito. Dare un impulso forte all'industria 4.0 rilanciando quei territori come la Val Vibrata, fiore all'occhiello dell' economia locale. Il mio obiettivo è creare una sinergia tra aree interne e costa, oggi ancora troppo divise».
Alex De Palo
Domenico Laurenzi
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