La voragine si allarga Via Vecchio Forte a rischio

2 Dicembre 2015

ALBA ADRIATICA. Dopo più di un anno e mezzo la voragine è ancora lì a mettere a rischio la sicurezza delle automobili, ma oggi è più profonda e più nascosta dalla vegetazione cresciuta tutto intorno,...

ALBA ADRIATICA. Dopo più di un anno e mezzo la voragine è ancora lì a mettere a rischio la sicurezza delle automobili, ma oggi è più profonda e più nascosta dalla vegetazione cresciuta tutto intorno, mentre le transenne di segnalazione sono cadute giù nel fosso da quasi dieci giorni. La voragine in questione è quella sul lato nord della carreggiata di via del Vecchio Forte, ad Alba Adriatica, nel tratto di strada di competenza provinciale. Nei primi giorni del maggio 2014, una forte ondata di maltempo ha fatto sì che l’acqua proveniente dalle colline dissestasse il fosso esistente che porta l’acqua piovana al torrente Vibrata, tanto da scavare fin sotto l’asse stradale e scoprire i tubi. Segnalazioni e articoli di giornale, però, non hanno provocato una reazione da parte delle Provincia, che non ha mai sistemato un tratto di strada che rischia di crollare giù. E dopo un anno e mezzo la situazione è peggiorata, con la voragine che è arrivata a lambire una quercia che rischia di cadere e mettere in serio pericolo anche i cavi dell’alta tensione che servono le abitazioni della zona ovest della città. Ora i residenti di via del Vecchio Forte dicono “basta” e, dopo nuove segnalazioni al Comune e alle forze dell’ordine, minacciano raccolta firme ed esposti. Tra loro, il segretario del Partito Democratico albense Gabriele Viviani, che si è fatto portavoce della protesta: «Non è possibile che dopo tutti questi giorni il Comune non sia intervenuto per riposizionare le transenne, perché la sicurezza è in serio rischio in quel punto. Ma chi ci deve dare risposte immediate è soprattutto la Provincia, che è competente in quel tratto di strada che ha abbandonato da anni e che con un intervento poco costoso potrebbe mettere fine a questo pericolo reale. Oppure ci si aspetta che qualcuno cada giù? Ogni volta che passa un camion in quel punto gli abitanti della zona restano col fiato sospeso».

Luca Tomassoni

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