La Wash: in regola noi andiamo avanti
NERETO. «La serenità delle nostre scelte imprenditoriali risiede nella elevatissima qualità progettuale supportata dai nostri ottimi professionisti e dalle valutazioni rese dai pubblici uffici che...
NERETO. «La serenità delle nostre scelte imprenditoriali risiede nella elevatissima qualità progettuale supportata dai nostri ottimi professionisti e dalle valutazioni rese dai pubblici uffici che hanno dato e danno al nostro progetto validità. Pur comprendendo l’ansia delle popolazioni, trattandosi di temi cari ad ognuno di noi e di cui noi da tanti anni siamo responsabili, mi permetto di chiedere a tutte le associazioni e le istituzioni locali che hanno partecipato alla conferenza dei Servizi di spiegare con quale serietà e professionalità sono trattati tutti gli argomenti di natura tecnica». A difendere la posizione della Wash Italia che va avanti nella decisione di impiantare una piattaforma di trattamento dei rifiuti liquidi non pericolosi, è l’amministratore unico, Alfredo D’Acchioli.
Il dirigente si dice fermamente convinto della qualità del progetto, difendendo la posizione assunta dall’azienda in sede di conferenza di servizi. «Il nostro percorso autorizzativo avviatosi oltre due anni fa, merita il rispetto di tutti per ogni attività di libera impresa all’interno di un quadro regolatorio definito», prosegue la nota aziendale, «a noi spetta l’onere di difendere posti di lavoro e promuovere uno sviluppo sostenibile e rispettoso di tutti gli attori siano essi clienti, fornitori, istituzioni, dipendenti e ambiente. Da trent’anni questo facciamo attraversando fasi positive e meno positive ma sempre orgogliosi di produrre benessere non solo economico».
Dunque, sembra chiara l’intenzione della Wash Italia di andare avanti, aspettando il via libera che la Spa ritiene gli venga concessa. Al contrario, il Comune di Nereto e le varie associazioni e comitati, ritengono che i motivi ostativi alla costruzione del depuratore ci siano tutti e si fondano su presupposti legislativi (regionali in particolari), ambientali, urbanistici e chimici. Che in sede di conferenza di servizi ci sia stata un’accesa discussione fra chi rappresentava la Wash Italia e le altre parti convocate (il Comune di Nereto in primis) è certo.
Per il sindaco Daniele Laurenzi le carte prodotte non sono affatto equivocabili e depongono tutte per il «no» alla piattaforma. Dello stesso parere sono i comitati (in primis quello capitanato da Raffaele Quaglia) e le associazioni .
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