La Zucchi venderà il sito di Notaresco

30 Dicembre 2015

Il piano di salvataggio, con l’ingresso dei francesi, prevede la cessione degli stabilimenti dismessi

NOTARESCO. Sarà messo in vendita il sito industriale di Notaresco della Zucchi. E’ l’effetto di un accordo che ha visto entrare in campo per ristrutturare il debito della società di tessuti e che tra l’altro prevede un aumento di capitale di 10 milioni riservato all’ingresso della francese Astrance. E’ un nuovo piano di salvataggio del gruppo controllato dal portiere della nazionale Gianluigi Buffon.

Parte del piano prevede la valorizzazione di alcuni cespiti, fra cui lo stabilimento di Pianura Vomano di Notaresco. Il capannone è vuoto dal lontano 2008, quando l’ultima macchina smise di tessere il cotone. Nello stabilimento Zucchi infatti si filava cotone e a metà degli Anni 80 venne aperta anche una sala tessitura.

L’azienda si insediò nel Teramano nel 1977, grazie all’intervento della Gepi. La Società per le gestioni e partecipazioni industriali, una finanziaria pubblica creata per sostenere le imprese in difficoltà e crearne di nuove, entrò in compartecipazione con la Zucchi, la Bassetti e la Eliolona per aprire lo stabilimento di Notaresco. Che subito divenne produttivo, tanto che la Gepi venne liquidata dopo poco. La fabbrica arrivò a dare lavoro a 269 operai. Poi iniziò la crisi, a cui l’azienda rispose anche con investimenti importanti nell’innovazione tecnologica, ma nel 2008 lo stabilimento chiuse e parte della produzione fu delocalizzata in India. Gli ultimi 90 operai furono licenziati, dopo un periodo di cassa integrazione straordinaria e in deroga, nel maggio del 2011. L’unica traccia dei fasti della Zucchi è un negozio che occupa una minima parte dell’area, ancora aperto. (a.f.)

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