«Laboratorio analisi senza medico di notte»

18 Novembre 2017

La Uil apre una vertenza e minaccia di scioperare: «Rischio di depotenziamento della struttura»

TERAMO. I laboratori analisi nei quattro ospedali diventano terreno di scontro fra la Uil Fpl e la Asl. Il sindacato ha infatti avviato una procedura di conciliazione, chiedendo un incontro in prefettura che prelude alla proclamazione di uno stato di agitazione e di scioperi.
I nodi sono diversi. Come spiega il segretario Alfiero Di Giammartino, accanto a una «ormai cronicizzata» carenza di personale, da più di un anno è stata soppressa la guardia medica attiva. In pratica non c’è più un medico di notte di turno al laboratorio analisi, ma solo un medico reperibile, che viene chiamato in situazioni particolari. Tutto questo creerebbe, secondo Di Giammartino, anche un problema di validazione per i referti delle analisi di pazienti che non si ricoverano, in quanto firmati da un tecnico e non dal medico. E creerebbe anche problemi di responsabilità per l’unica persona di turno di notte, «come attestato anche dal nucleo interno di valutazione del rischio», sottolinea il sindacalista che precisa anche come la mole di lavoro sia notevole, visto il gran numero di pazienti che si riversa di notte nei pronto soccorso.
Il timore della Uil Fpl è che sia in atto un depotenziamento voluto dei laboratori analisi. «La Regione sta per accreditare almeno quattro laboratori di analisi privati, non vorremmo che si preparasse una privatizzazione dei laboratori analisi», dichiara in conferenza stampa Alfiero Di Giammartino precisando che il suo sindacati resterà vigile affinchè quest’ipotesi non si verifichi. Nel laboratorio analisi lavorano 18 fra tecnici e infermieri e 14 medici. Se c’è un problema di carenza di personale allora è il caso di sanarlo: «nel programma triennale delle assunzioni, che ci è stato da poco presentato», incalza il segretario territoriale della Uil Fpl, «risulta una capacità di spesa, nel 2017, di 4 milioni 832mila auro. Non vorremmo che vengano utilizzati per assumere il solito personale amministrativo piuttosto che quello sanitario».
Sulla base di questi elementi il sindacato «avvia la proclamazione dello stato di agitazione per personale in servizio nei laboratori analisi dell’ospedale civile di Teramo, oltre a una serie di azioni sindacali da intraprendere, inclusa la possibilità di programmare giornate di astensione dal lavoro». (a.f.)
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