Lacrime per l’ultimo viaggio di Frattari

Il feretro accolto in municipio da colleghi e amici: domani i funerali. Per ora l’assessore non sarà sostituito in giunta
ROSETO. Tutti in lacrime: politici, cittadini, dipendenti del Comune. Il vuoto che ha lasciato Antonio Frattari, l’assessore al bilancio del Comune di Roseto scomparso nella notte di mercoledì al policlinico “San Matteo” di Pavia a causa di una grave malattia, è palpabile.
Ieri pomeriggio in piazza della Repubblica, davanti al palazzo municipale dove, al terzo piano, è stata allestita la camera ardente, c’erano tante persone a rendere omaggio a “Tonino”, un uomo leale che ha dedicato la sua vita al lavoro da commercialista, alla politica e alla famiglia. All’apertura del carro funebre il sindaco Sabatino Di Girolamo ha voluto salutare il suo assessore, e amico, con un lungo bacio sulla bara. A seguire gli altri assessori e i consiglieri, il presidente del consiglio comunale Teresa Ginoble, i sindaci precedenti, Claudio Angelozzi, Ezio Vannucci, Nicola Crisci, Franco Di Bonaventura ed Enio Pavone. C’erano davvero tutti ad accogliere la salma di Antonio Frattari, i suoi amici con i quali ha condiviso i primi anni della politica, Gianfranco Marini, Giovanni Proti, Dino Di Giuseppe. Dopo il saluto ai familiari, la moglie Vittoria, i due figli Aurelio e Camillo, il fratello Enzo con la sua famiglia, la bara è stata portata al terzo piano, nella sala consiliare, dove per tanti anni Antonio ha vissuto la sua carriera politica, prima come consigliere, e poi come assessore.La salma resterà lì fino a questa sera, alle 20, per permettere a tutti i cittadini di porgere l’ultimo saluto, prima di essere trasferita nella chiesa Santa Tersa di Calcutta, a Voltarrosto, dove domani mattina alle 11 ci sarà il funerale, e a Roseto i negozi resteranno chiusi per il lutto cittadino voluto dal sindaco, dalle 10 alle 13.
Per ora Frattari non sarà sostituito: il sindaco manterrà quelle che erano le sue deleghe almeno fino a settembre.
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