Ladri-vandali al liceo scientifico
Ancora un raid nell’edificio scolastico: scassinati i distributori di bevande
GIULIANOVA. Ancora una volta i ladri hanno fatto visita al liceo scientifico Curie. Infatti, come era già accaduto lo scorso 5 dicembre ed anche pochi giorni or sono, il 30 marzo, i malviventi si sono impossessati degli incassi dalle macchinette che distribuiscono bevande e merendine. Una visita accurata è stata fatta anche alla cassa della fotocopiatrice, anche questa funzionante con l’introduzione di monete. Un film già visto giacchè i ladruncoli scelgono quasi sempre il week-end per mettere a segno i colpi nelle scuole ben sapendo che nella giornata di sabato, quando terminano le ore scolastiche settimanali, non sempre i raccoglitori di denaro contante vengono svuotati. Una tecnica messa a frutto più volte e sempre con buoni risultati per la delinquenza di piccolo cabotaggio. La scoperta di quanto avvenuto è stata fatta ieri mattina attorno alle ore 8 quando il personale non docente è tornato nei locali della scuola per preparare l’entrata degli insegnanti e degli alunni. Subito avvisati, sul posto sono giunti i carabinieri della stazione di Giulianova e del nucleo radiomobile che hanno constatato quanto accaduto. Anche il gestore titolare del servizio distribuzione si è recato nei locali del liceo che non ha potuto far altro se non prendere atto dell’ennesimo “sfregio” messo in atto contro la sua attività in varie zone del territorio provinciale. I ladri, quasi sicuramente in due, sono entrati forzando una finestra al piano terra da dove successivamente hanno raggiunto i distributori e li hanno scassinati. Il bottino è stato piuttosto esiguo e sicuramente i danni causati dall’azione vandalica sono stati di gran lunga superiori. Gli inquirenti stanno verificando l’esistenza di eventuali impianti di video sorveglianza posizionati nella zona per risalire agli autori del furto. La preside del liceo Silvia Recchiuti così ha commentato l’ennesimo raid a danno della scuola: «Questi fatti avvengono con troppa frequenza e tra l’altro creano solo disagio al personale ed agli studenti. Chiunque sia stato ha raggranellato un bottino davvero magro composto da un pugno di spiccioli. Speriamo che d’ora in avanti le cose cambino radicalmente». La dirigente scolastica ha inviato una nota all’amministrazione provinciale per chiedere il ripristino ed il funzionamento dell’impianto di allarme non più attivo da qualche anno.
Alfonso Aloisi
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