Ladro ucciso, ripreso il processo

Medico sentito come testimone, a maggio il reato si prescrive
TERAMO. Dopo quasi otto anni da quella drammatica sera di novembre e con la prescrizione del reato prevista a maggio, nuova udienza ieri mattina del processo bis al poliziotto accusato di aver sparato all’uomo in fuga dopo dei furti a Castelnuovo Vomano. A chiusura delle nuove indagini, la Procura ha confermato l’accusa di omicidio colposo per eccesso di legittima difesa per il poliziotto Alfredo De Concilio, all’epoca dei fatti in servizio alle volanti di Teramo, accusato di aver ucciso Klodian Qerimi, albanese di 24 anni, raggiunto da un colpo di pistola esploso durante un inseguimento dopo alcuni furti. Davanti al giudice Lorenzo Prudenzano la testimonianza del medico Graziano Rampa che quella sera si trovava nel suo ambulatorio a pochi metri dal posto in cui avvenne la sparatoria e che fu il primo a soccorrere l’uomo ferito. «Mi si aggrappò al collo», ha detto, «e mi chiese aiuto». Nell’udienza di ieri era prevista anche l’audizione di alcuni carabinieri impegnati nei rilievi, ma per loro è stata disposta l’acquisizione delle precedenti testimonianze. «Noi non vogliamo la prescrizione» ha detto l’avvocato Raffaele Ferrantino che insieme al collega Fabrizio Silvani assiste il poliziotto.(d.p.)
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