Lanciotti, ricerche ancora a vuoto

Un’altra giornata di sorvoli sul Gran Sasso con elicotteri e droni, oggi si riprende
TERAMO. Ancora una giornata di ricerche senza esito di Giorgio Lanciotti, l’escursionista 35enne di Pineto sparito sabato 21 settembre sul Gran Sasso. Anche ieri sorvoli di elicotteri e droni in quota e squadre a terra. Da domenica 22, quando è scattato l’allarme, le ricerche sono iniziate e proseguite senza interruzione nonostante il maltempo che in alcune occasioni ha ostacolato i sorvoli degli elicotteri e dei droni ma mai quelle con le squadre di terra. Vigili del fuoco, soccorso alpino, guardia di finanza e carabinieri della stazione di Pietracamela ogni giorno sono saliti in quota per perlustrare canaloni e sentieri alla ricerca dell’escursionista. Ricerche in quota che hanno interessato anche il Paretone con i soccorritori in cordata.
Dopo le operazioni di ieri, interrotte per alcune ore solo per le pessime condizioni del tempo, le ricerche riprenderanno questa mattina sia con l’impiego di droni ed elicotteri sia via terra. Lanciotti, titolare di un centro di revisioni auto e moto a Scerne di Pineto, è un appassionato di montagna. La sua auto, una Porsche, è stata trovata nelle prime ore della mattinata di domenica, quando sono scattate le ricerche, in prossimità del campeggio, al lato della strada che porta a Cima Alta. L’escursionista da quella zona è salito alla Madonnina da dove ha raggiunto il rifugio Franchetti e successivamente la vetta del Corno Grande. Postato il video che lo ritrae davanti alla croce della cima, di lui non si è saputo più nulla. Oggi si riprende.(d.p.)

