Largo intitolato ad Aiardi Ora tocca a Di Sante

TERAMO. Con la cerimonia di intitolazione all’ex parlamentare Dc Alberto Aiardi del largo-rotatoria di Piano d’Accio, uno degli snodi viari più importanti sul tratto cittadino della statale 80, ieri...
TERAMO. Con la cerimonia di intitolazione all’ex parlamentare Dc Alberto Aiardi del largo-rotatoria di Piano d’Accio, uno degli snodi viari più importanti sul tratto cittadino della statale 80, ieri mattina l’amministrazione D’Alberto ha portato a compimento la metà di un percorso che era stato avviato, poco prima della caduta, dalla giunta del sindaco Maurizio Brucchi. L’altra metà è l’intitolazione della cosiddetta “rotonda ovale”, quella posta su via Po tra via Arno e via Firenze, a un altro big teramano, Giandomenico Di Sante. «Stiamo aspettando che la famiglia Di Sante scelga una data rappresentativa», dice il sindaco Gianguido D’Alberto, evidenziando come l’intitolazione ad Aiardi si sia svolta, proprio per volontà dei familiari, nel settimo anniversario della sua morte. «Ringrazio la prefettura», aggiunge il sindaco, «che ci ha concesso la deroga necessaria per intitolazioni che avvengono prima dei dieci anni indicati dalla legge».
Proprio D’Alberto, ieri mattina, ha aperto la cerimonia per Aiardi con un discorso nel quale ha evidenziato il valore dell’uomo oltre a quello del politico. «Aiardi aveva piena consapevolezza di quello che rappresentava nel suo ruolo di parlamentare», ha detto D’Alberto, «e ha messo al centro della sua azione le esigenze del territorio al di là dei discorsi ideologici e delle contrapposizioni politiche». Il sindaco ha lanciato un messaggio ai parlamentari attuali, invitandoli a fare fronte comune visto il difficile momento del territorio, e in generale alla politica attuale, nella quale secondo lui «si assumono ruoli senza averne piena consapevolezza».
C’è stato poi un intervento di Luigi Ponziani, assessore alla cultura, che ha tracciato un ritratto della figura di Aiardi evidenziando come abbia portato il suo grande bagaglio culturale nell’attività politica e abbia incarnato il vero spirito del cattolicesimo, l’inclusione.(d.v.)
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