Largo intitolato ad Alberto Aiardi

Sabato la cerimonia in ricordo dell’uomo politico teramano
TERAMO. Si chiamerà largo Alberto Aiardi lo slargo-rotatoria fra la statale 80 e la strada provinciale per Nepezzano nei pressi dell’istituto agrario Rozzi, a Piano d’Accio. La cerimonia di intitolazione all’uomo politico teramano è in programma per sabato prossimo alle 11, in occasione del settimo anniversario della scomparsa. Aiardi nacque a Pistoia il 14 dicembre 1935 e morì a Teramo, la città nella quale aveva vissuto per lunga parte della sua vita, l’8 giugno del 2012. Politico di caratura nazionale e uno dei principali riferimenti dello scenario politico abruzzese per circa un trentennio, sempre nelle file della Democrazia Cristiana, Aiardi fu particolarmente attento ai problemi del territorio teramano e allo sviluppo economico e infrastrutturale della regione Abruzzo. Fu responsabile dell’ufficio studi e statistica della Camera di commercio di Teramo e presidente del consorzio industriale di Teramo. Deputato al Parlamento per cinque legislature consecutive, dal 1972 al 1992, assunse l’incarico di sottosegretario di stato al ministero del Bilancio e della Programmazione economica per quattro governi consecutivi tra il 1982 e il 1987 (governi Craxi I e II, Fanfani V e VI). Nel corso delle legislature ricoprì diversi incarichi parlamentari come presidente e vicepresidente delle commissioni bilancio, tesoro, programmazione economica. Per molti anni fu vice presidente nazionale dell’Anfe (Associazione nazionale famiglie emigrati). Studioso di temi economici e storici, fondatore di centri culturali di importante rilievo e docente universitario, Aiardi svolse costante attività pubblicistica su temi politici, sociali, economici e dell’emigrazione. Importante fu anche il suo ruolo, in città e in provincia, di referente politico della corrente della Democrazia Cristiana che faceva riferimento ad Arnaldo Forlani, ruolo per il quale fu uno dei protagonisti della vivace dialettica interna al partito, ma senza mai perdere di vista il superiore interesse delle istituzioni.

