Lastra di eternit danneggia un’auto in sosta

9 Luglio 2020

Allarme in via Rossetti per il materiale pericoloso. Petrini: «Subito controlli, bisogna vivere sicuri»

ROSETO. E’ amianto o no? E’ pericoloso per la salute? Sono alcune delle domande che da 8 anni si fanno alcuni cittadini residenti in via Rossetti a Roseto, dove è presente un capannone di una proprietà privata con il tetto coperto di eternit.
Otto anni fa alcuni cittadini inviarono una segnalazione alla Asl affinché accertasse lo stato di conservazione di alcune lastre in eternit della struttura, ma le analisi furono effettuate da un laboratorio privato, pagato dal proprietario dello stabile, che assicurò il buono stato delle lastre. Giovedì scorso però, a Roseto, c’è stata una violenta tromba d’aria, e dei pezzi della copertura si sono staccati dal tetto e sono andati a finire su una macchina parcheggiata in via Rossetti, accanto all’edificio: il risultato è stato un parabrezza sfondato e il paraurti rotto. Il giorno successivo, il venerdì, gli operai comunali hanno chiuso la strada e tolto i detriti rimasti con la scopa, davvero pericoloso se si dovesse trattare di materiale tossico, come pensano ancora i residenti.
Nel quartiere c’è un asilo privato, una ludoteca, e un condominio dove alloggiano 40 famiglie, oltre ad altre abitazioni private, e dopo l’episodio di giovedì, i cittadini chiedono di nuovo accertamenti sulle lastre. «Per poco alcuni pezzi non sono arrivati nel cortile», spiega un residente, «sono anni che chiediamo spiegazioni perché siamo convinti che quelle lastre non siano poi così innocue».
L’assessore alle manutenzioni, Nicola Petrini, ha immediatamente contattato la Asl e la polizia municipale per tutti gli accertamenti. «Questa volta andremo fino in fondo», dice, «per valutare se quel materiale sia tossico o meno. E’ un quartiere popoloso, e i cittadini devono vivere sicuri. I vigili urbani mi hanno assicurato che quel tetto, in caso il materiale dovesse essere tossico, sarà bonificato». (l.v.)
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