Lavoratori ancora senza stipendi e nessun incontro in prefettura

I sindacati tornano a lanciare l’allarme dopo la manifestazione in piazza di una settimana fa: «Fino ad oggi niente interventi da parte delle istituzioni, la situazione è sempre più difficile»
TERAMO. Stipendi non pagati, vertice in prefettura non convocato. Dopo lo sciopero del 23 giugno, fra amarezza e delusione, i sindacati tornano alla carica sulla situazione dei lavoratori delle case di riposo “De Benedictis” di Teramo e “Rozzi” di Nereto. Le strutture, gestite dall'Asp1 per conto della Regione, versano in forte crisi economica con un debito che si aggira sui dodici milioni di euro.
Una condizione che ha fatto scattare il commissariamento, con la nomina di Roberto Canzio come commissario, per l'avvio di un risanamento che ad oggi però non dà ancora riscontri concreti sul fronte degli stipendi dei 200 dipendenti che prestano servizi socio-sanitari e di ristorazione con cooperative e società. I ritardi e l'incertezza hanno portato i lavoratori una settimana fa a scioperare e a manifestare. Una delegazione, quel giorno stesso, è stata ricevuta dal prefetto Massimo Zanni che aveva rassicurato sulla volontà di fissare un incontro con i vertici regionali e i portatori di interesse entro il 30 giugno. Degli stipendi e dell'incontro, però, nessuna traccia. Cgil, Cisl e Uil hanno così diramato una nota ponendo una domanda, retorica, al commissario, alla Regione, ai consiglieri regionali e ai componenti l'assemblea dei portatori di interesse: «Sapete se, alla data odierna, sono stati pagati gli stipendi dei dipendenti Polis che operano nelle case di riposo “De Benedictis” e “Rozzi” e dei dipendenti PAP della “De Benedictis”?», chiedono i sindacati. La seconda domanda è rivolta al prefetto: «Può rassicurarci sulla preannunciata convocazione degli attori istituzionali e dei portatori di interesse per iniziare ad affrontare, in maniera risolutiva, quella che con il passare del tempo e dei giorni rischia di trasformarsi in una crisi sociale per la nostra provincia? Siccome ad oggi non abbiamo risposte da fornire al personale per entrambe le domande, ringraziamo fin d’ora gli organi di informazione se riuscissero ad entrare in possesso di informazioni diverse e volessero farcele avere», polemizzano i sindacati che chiedono all'Asp1 se abbia pagato gli operatori economici che erogano i servizi. Condizione necessaria per far sì che gli stessi paghino gli stipendi ai lavoratori. (v.m.)
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