Lavori alla Lucidi, la Procura chiede le carte al sindaco

27 Dicembre 2016

TERAMO. È arrivata in Comune la richiesta dei provvedimenti riguardanti la Noè Lucidi. A inviarla è stata la Procura dopo l’esposto presentato dal comitato dei genitori in cui si prefigurano...

TERAMO. È arrivata in Comune la richiesta dei provvedimenti riguardanti la Noè Lucidi. A inviarla è stata la Procura dopo l’esposto presentato dal comitato dei genitori in cui si prefigurano responsabilità penali dal parte del sindaco Maurizio Brucchi relative alla scarsa sicurezza della struttura. L’iniziativa dei magistrati per ora non implica ipotesi di reato a carico del primo cittadino che, però, non ha preso bene l’effetto della sollecitazione rivolta dal gruppo di mamme e papà. «La Noé Lucidi ha un grado di resistenza sisma di quasi 0,7 sul massimo di 1», spiega il primo cittadino, «abbiamo fatto tutto quello che era previsto per renderla ancora più sicura: se non basta e mi devo ritrovare con un esposto penale, allora vuol dire che chiuderò tutte le scuole che sono sotto lo 0,8 e poi vedremo dove mandare a lezione i nostri figli».

I possibili risvolti penali dell’esposto lasciano l’amaro in bocca a Brucchi che comunque si dice pronto a inviare tutte le carte elencate nella richiesta recapitatagli alla vigilia di Natale. In particolare la Procura ha chiesto la consegna delle ordinanze nelle quali il sindaco ha disposto il prolungamento della chiusura della scuola. «Entro questa settimana invieremo tutti i documenti riguardanti la Noé Lucidi», tiene a precisare, «ma da questo punto di vista sono sereno perché gli interventi realizzati hanno seguito un percorso trasparente». (g.d.m.)

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